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Domenica, 22 Maggio 2022
POLITICA

Sì alla par condicio e al decreto "taglia firme"

L'Agcom adatta le regole anche per esponenti non politici ma legati a liste come Monti, Grillo e Montezemolo. Firme per il voto: ne bastano 30mila per la presentazione di una lista elettorale di una forza oggi extraparlamentare

ROMA - Le modifiche del regolamento dell'Agcom sulla "par condicio" per chi non è candidato ma è riconducibile comunque a liste o coalizioni hanno avuto oggi il via libera all'unanimità. 

Il consiglio ha approvato un emendamento che aggiorna il regolamento sulle presenze in tv dei politici in campagna elettorale, prendendo in considerazione i casi di esponenti non politici ma legati a liste e schieramenti. E' il caso, ad esempio, in questa tornata elettorale, di Mario Monti, Beppe Grillo e Luca Cordero di Montezemolo.

Le modifiche riguardano l'articolo 7 del regolamento ai commi 3 e 7. L'intervento dei non candidati ma riconducibili a forze politiche in programmi di comunicazione e informazione politica verrà conteggiato nel computo degli spazi a disposizione delle stesse. Viceversa, però, non è ammessa la partecipazione di questi soggetti alle trasmissioni di intrattenimento, "vietate" ai politici.

BERLUSCONI: GIRERO' L'ITALIA - E Silvio Berlusconi, dopo le polemiche per la sua esondante presenza in Tv, ha detto al tg di AltoAdigetv: "Mi sto concentrando sulla partecipazione alle trasmissioni televisive. Se invece dovessero veramente ridurre questa possibilità a poche presenze penso che farò un piccolo giro per l'Italia e in questo caso non mancherò nella vostra regione".

PASSA IL DECRETO TAGLIA FIRME - Il Senato ha convertito in legge, con voto a larga maggioranza per alzata di mano, il decreto legge sulle firme necessarie per la presentazione di liste elettorali da parte delle formazioni politiche non presenti in Parlamento. L'anticipazione della scadenza elettorale comporta la riduzione a un quarto (25%) delle firme necessarie rispetto alle norme di legge vigenti. Ne basteranno quindi trentamila per la presentazione di una lista elettorale di una forza oggi extraparlamentare. Un'ulteriore riduzione del 60% è prevista per i partiti che - alla data di entrata in vigore del decreto - sono costituiti in gruppo parlamentare almeno in una delle Camere, come l'Udc. Unica posizione dal voto favorevole di tutti i gruppi, l'astensione annunciata dalla lega. La breve seduta è stata guidata dal presidente del Senato Renato Schifani.

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