Martedì, 22 Giugno 2021
Avanti un altro / Milano

L'ex M5s Gianluigi Paragone si candida a sindaco di Milano

Eletto con il movimento 5 stelle in Senato e ora leader del neonato movimento euroscettico ItalExit ha annunciato la sua discesa in campo

"Ho deciso di ufficializzare la mia candidatura a sindaco di Milano". Lo annuncia in una nota Gianluigi Paragone, senatore eletto con il movimento 5 stelle e ora leader del neonato movimento euroscettico ItalExit. "Ho deciso di farlo perché per troppo tempo ho assistito e sto assistendo a una sua mutazione", spiega Paragone microfoni del programma Omnibus, in onda sul La7. Veneziano di nascita Paragone spiega: "La città sta cambiando pelle, e anche se Milano è considerata quella con meno problemi, in realtà non è così".

"La mia candidatura va oltre la destra e la sinistra. Presenterò una lista civica che, insieme ad altre, avrà un ruolo di outsider rispetto agli schieramenti consueti. Milano, descritta come una città ricca e con pochi problemi, mostra invece i segni di un disagio profondo che investe soprattutto la classe media. Le file per il cibo davanti alla Caritas sono il simbolo di una crisi che esiste per molte ragioni".

"Proporremo ai milanesi un'alternativa a un sistema parallelo a quello dello Stato che si è innervato nella grande metropoli: basti pensare ai fondi speculativi che di fatto sono i proprietari delle nuove aree urbane e residenziali, o alle multinazionali che hanno comprato i centri delle città svuotandole della loro identità. Ho intenzione di offrire ai milanesi un'alternativa, cercherò di prendere e rilanciare le sfide che sono proprie di ItalExit e di riproporle in ambito amministrativo"

Paragone candidato sindaco di Milano

gianluigi paragone ansa-2

Italexit secondo l'ex pentastellato "avrà un ruolo centrale ma sarà affiancata da liste che pensano che il tema del debito e dello Stato siano fondamentali". In sostanza, "i prestiti arrivano da entità sovranazionali, le multinazionali", mentre le banche "hanno ormai perso l'identità territoriale e sono soltanto a trazione finanziaria". Infatti, obiettivo di Paragone e dei suoi sembra proprio quello di smontare l'idea di città imbellettata buona solo per un turismo neanche troppo ricercato, con un grosso dislivello sociale tra centro e zone limitrofe. "La città che piace a noi non è soltanto luccichii e grattacieli, mentre la periferia viene abbandonata a se stessa. La Milano che deve affrontare le sfide è quella delle periferie tanto quanto del centro". In quest'ottica, secondo Paragone ciò che manca al capoluogo lombardo è una sinistra 'differente' e non quella "che si illude di vincere parlando soltanto al centro della città".

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