Lunedì, 27 Settembre 2021
Il caso

La partita del cuore, ma non della propaganda: "Se gioca Renzi, niente diretta tv"

E' polemica per la presenza del premier alla partita del cuore del 19 maggio, solo sei giorni prima delle europee. Fico, M5s e vigilanza Rai, all'attacco: "Se gioca Renzi, niente diretta"

ROMA - "Gli italiani perdono le partite di calcio come se fossero guerre e perdono le guerre come se fossero partite di calcio". Aveva ragione Winston Churchill nella sua acuta critica al Belpaese quando accusò, neanche tanto velatamente, gli italiani di occuparsi di affari di calcio più che di cose serie. Aveva ragione e ne ha ancora se è vero, come è vero, che l'ultimo motivo di scontro fra il Movimento cinque stelle e il premier Matteo Renzi è, neanche a dirlo, una partita. Per la precisione: la partita del cuore che si svolgerà a Firenze il diciannove maggio prossimo per i venti anni di Emergency. 

Quella sera all'Artemio Franchi con la maglia numero otto sulle spalle dovrebbe esserci proprio il presidente del Consiglio. Ma fra Renzi e il prato verde del "suo" stadio si è messo di mezzo Roberto Fico, grillino e presidente della Commissione di vigilanza Rai. Il motivo? La partita dovrebbe essere trasmessa in diretta su Rai 1, ma con le elezioni europee così vicine - sei giorni dopo - e in tempi di par condicio, far vedere il premier in tv non è concesso. Almeno secondo lo stesso Fico che a "Il Fatto Quotidiano" ha attaccato: "La presenza di Renzi nella diretta della gara non è ammissibile". 

Un impossibilità che il pentastellato ha motivato: "In base all’articolo 1 della legge 515 del 1993, come modificata dalla legge del 2000 sulla par condicio, 'in tutto il periodo della campagna elettorale la presenza di esponenti del governo è vietata in tutte le trasmissioni diverse da quelle di comunicazione politica e quelle informative riconducibili alla responsabilità di una specifica testata giornalistica". Insomma, la partita del cuore non deve rischiare di diventare la partita della propaganda. E i grillini non transigono. 

Così, Renzi rischia di dover rimettere nel cassetto pantaloncini e maglietta e di abbandonare il sogno. Solo qualche giorno fa a "La Stampa" diceva: "Ve l’ho detto che il diciannove maggio, a Firenze, facciamo la partita del cuore per Emergency. In effetti no. Beh, vi dico la formazione. Baggio 11, Antognoni 10, Batistuta 9. Indovinate un po’ chi fa l’8? Loro mi passano la palla e io, tic, la butto dentro". Fico, per ora, ha respinto sulla linea. 

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