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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Patto di stabilità

Patto di stabilità: Renzi capo-protesta, a Napoli consiglieri in sciopero della fame

Il sindaco di Firenze avverte: "Pronti a posizioni clamorose". I consiglieri comunali di Napoli si sono barricati in Comune. "Giovedì i primi cittadini di tutta Italia si riuniranno a Roma.

"Se il governo nelle prossime ore sbloccherà definitivamente la situazione, bene. In alternativa, giovedì i sindaci si riuniranno a Roma per prendere posizioni anche clamorose su questo tema". Con queste parole Matteo Renzi, sindaco di Firenze, è tornato a criticare il funzionamento del patto di stabilità interno che sta bloccando i pagamenti dei Comuni alle imprese.

"Quello che mi colpisce è che, mentre si discute di massimi sistemi, basterebbe un piccolo gesto per dare una mano all'economia", ha aggiunto Renzi, che stamani a Firenze ha inaugurato la palestra del polo scolastico di Santa Maria a Coverciano, dove sono ancora in corso i lavori per la realizzazione dell'auditorium e dell'asilo nido".

Quello del patto di stabilità interno "è un meccanismo veramente illogico - ha spiegato il sindaco - perchè i mercati internazionali sanno che c'è questo debito, anche perchè è un debito che produce una scuola, non sono soldi che buttiamo via, stiamo facendo qualcosa per i nostri figli, e solo per l'assenza di un timbro non possiamo pagare avendo in cassa i soldi".

NAPOLI.  Sciopero della fame per dodici consiglieri del Consiglio comunale di Napoli, che hanno occupato pacificamente la sala consiliare. I consiglieri - che hanno annunciato l'inizio dello sciopero della fame - chiedono al governo "l'immediato sblocco dei fondi previsti dal decreto 174".

Una "protesta estrema", spiega il consigliere dell'Idv Franco Moxedano, tra i primi fautori della protesta. L'invito, partito dal gruppo consiliare dell'Idv, è stato accolto da consiglieri dei Verdi, di Federazione della Sinistra, di Napoli è tua (le forze che sostengono il sindaco De Magistris), ed è stato esteso anche all'opposizione.

"Siamo quasi alla fine del mese e il Governo non ha ancora sbloccato i fondi. Napoli non può continuare a vivere così, non si può governare una città senza risorse e senza trasferimenti. Lo scorso mese - spiega Moxedano - i lavoratori di alcune partecipate non hanno percepito lo stipendio. Non possiamo correre il rischio di non pagare gli stipendi ai dipendenti comunali o delle società partecipate".

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