Giovedì, 24 Giugno 2021
Prossima, il Pd riscopre la sinistra

La corrente del Pd che sembra un nuovo partito

Gli zingarettiani di sinistra per dare corpo al "progetto Letta": a Furfaro il mandato di creare un ponte con ciò che si trova all’esterno del Pd

Marco Furfaro - foto dal profilo Instagram di Marco Furfaro

"Non è una nuova corrente del Pd". E’ la premessa di Marco Furfaro che però presenta una nuova iniziativa che richiama tutte persone interne o vicine al Partito Democratico, con un manifesto di principi di centrosinistra e che sarà presentato domani alla presenza di diversi dirigenti e amministratori democratici quali Michele Emiliano, la presidente del Pd Valentina Cuppi, Paola De Micheli e poi tre ex della segreteria Zingaretti: Nicola Oddati, Stefano Vaccari, Marco Miccoli.

Insomma non sarà una corrente ma ci sono tutte le premesse perché lo sia e, anzi, sembra voler smarcarsi così tanto da alcune ambiguità e cerca talmente tanto di essere alternativa alla desta che “Prossima”, questo il nome dell’iniziativa streaming programmata per domani alle 10, potrebbe anche essere un nuovo partito. Ma Furfaro spiega che questa novità “è una rete politico culturale aperta e che ha legami con l'esterno. Anche con chi non è del Pd". Sì, ma non troppo lontani da lì, quindi Prossima non sarà certo un qualcosa di trasversale. Ci sono personaggi come la sardina Mattia Santori, Elly Schlein e Giuliano Pisapia, c'è il presidente della commissione Regeni Erasmo Palazzotto, Enza Rando di Libera, Francesca Chiavacci di Arci.

C’è anche l'area degli zingarettiani di sinistra, ma l’idea di Furfaro è quello di dare corpo al progetto di Letta, quello che creare un ponte con ciò che si trova all’esterno del Pd, sempre nell’ottica di una grande alleanza di centrosinistra tra Pd e Movimento 5 Stelle, in cui i democratici siano capaci di allargare il loro consenso. Lo si allarga così, convogliando discussione, temi e anime in “Prossima”.

Domani il debutto di Prossim con Sartori, Schlein, Pisapia

“Domani verrà presentato anche un Manifesto dell'area” spiega Furfaro, nel quale "sosteniamo con forza e lealtà il governo Draghi ma non siamo il partito di Draghi, siamo il Partito Democratico. Per questo occorre forza e determinazione nella nostra presenza al governo. Senza la paura, come troppe volte è accaduto in passato, di disturbare il manovratore. Così nelle 24 pagine sono elencate molte proposte su Europa, donne, diritti, omofobia, ius soli, fine vita e adozioni per le coppie omosessuali e per i single”. Tutti temi, come si dice oggi, divisivi ed è così che deve essere per loro che si candidano ad essere alternativi alla destra senza che ci siano pericoli di confusione.

"Pensiamo anche che sia necessaria una legge elettorale maggioritaria, che garantisca rappresentanza alle forze minori e un rapporto diretto tra eletti ed elettori, tra candidati e territorio. Proponiamo di tornare alla legge elettorale che rendeva chiara la differenza tra campi e schieramenti avversari, che garantiva chiarezza ai cittadini e che spingeva le forze politiche a confrontarsi in nome del bene comune: il Mattarellum". E poi, ultimo ma non meno importante, sono anche favorevoli alla tassa di successione per i giovani proposta dal segretario Letta, tanto che Furfaro ci scherza su quando dice che “Letta ci ha anticipato”.

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