Il Pd si lecca le ferite: "Abbiamo subito l'effetto Renzi"

Orlando: "Non abbiamo saputo rinnovare prima il partito". Orfini: "Da una larga parte di popolazione noi siamo stati considerati il partito dell'establishment"

Ansa

"A meno che Renzi non intenda ricandidarsi alle prossime primarie e lui stesso l'ha escluso non credo che sia più suo il ruolo di segretario" anche se "farà parte del gruppo dirigente e del futuro del Pd, mi auguro si intraprenda una strada diversa". Lo ha detto il ministro della Giustizia uscente Andrea Orlando intervistato a Carta Bianca su Rai 3.

"Noi abbiamo subito l'effetto Renzi perchè non abbiamo saputo rinnovare prima il partito, Renzi si è inserito in questa contraddizione", ha aggiunto. "Martina? Ora si tratta di seguire lo statuto, lui si è impegnato a una gestione collegiale, vediamo se si concretizzerà. Se si aprirà una fase nuova gli daremo il nostro appoggio altrimenti lo criticheremo sostenendolo con responsabilità", ha concluso.

Orfini: "Dobbiamo rifondare il Pd"

"Ci dobbiamo sedere con calma e discutere. Lo ripeto a tutti: è franato un modello, anche per fortuna, che vedeva nel Mezzogiorno un'organizzazione basata solo su tessere e preferenze. Dobbiamo rifondare il Pd e lo faremo dall'opposizione. Se i nostri elettori hanno votato Grillo, non dobbiamo corrergli dietro cercando l'accordo con il M5S. Farlo significherebbe smettere di combattere. Dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato e andarli a riconquistare. Le scorciatoie non funzionano. Questa è una stagione complicata. Se ci sono cose buone le valuteremo, ma il nostro percorso è un altro". Così Matteo Orfini, presidente del Pd, ieri a Scafati, nel Salernitano, dove questa sera ha partecipato all'assemblea degli iscritti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Pd, la decisione di Martina: "Mi dimetto da ministro"

"Il dato del Sud può essere quello del Pd di domani se non affrontiamo veramente la crisi. Il comportamento dei dirigenti campani del partito è preoccupante: lunedì in direzione c'è chi alzava il ditino, c'è chi ancora pensa alle contrapposizioni, gli uni contro gli altri. Questo significa che non c'è consapevolezza di quello che è successo e della gravità della situazione. Non va bene regolare i conti tra di noi, altrimenti ci estinguiamo e spero che nessuno voglia farlo", aggiunge. "Il centrosinistra è al minimo storico. Non è un fatto solo italiano, la sinistra europea è in crisi. C'è stata forte una frattura sociale. Da una larga parte di popolazione siamo stati considerati il partito dell'establishment, e forse perché davvero in alcuni casi lo siamo stati", conclude.

Pd, tutti i rimpianti di Renzi: "Il mio ciclo si è chiuso"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Lele Mora senza filtri: "Alberto Matano e il suo amico speciale. Garko? Fui io a fargli vincere concorsi, poi lo portai da Tarallo"

  • Verso un nuovo Dpcm entro domenica 25 ottobre

  • Estrazioni Lotto e numeri SuperEnalotto di giovedì 22 ottobre: numeri vincenti e quote

  • Estrazioni Lotto e numeri SuperEnalotto di oggi sabato 24 ottobre: numeri vincenti e quote

  • Dpcm 18 ottobre: le nuove misure della stretta in arrivo oggi

  • Fa la spia perché il vicino non rispetta la regola dei 6 in casa e finisce malissimo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
Today è in caricamento