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Domenica, 26 Maggio 2024
Piena collaborazione

Pd, accordo Schlein-Bonaccini: il rivale sarà presidente

Mantenute le promesse sulla "gestione unitaria" del Partito democratico

Giornata importante quella di domenica per il Pd, quando il partito sarà chiamato a eleggere l’assemblea nazionale, la direzione nazionale e il presidente. La neosegretaria del Pd, Elly Schlein, proporrà Bonaccini per questa carica. L'annuncio è stato dato oggi dopo una videochiamata di due ore con l'ex rivale delle primarie.

"Si è appena concluso l'incontro tra Elly Schlein e Stefano Bonaccini. Un incontro positivo svolto in un clima di piena collaborazione. Ad esito del confronto Schlein intende proporre il nome di Stefano Bonaccini, come Presidente, all'Assemblea del Partito Democratico", si legge in una nota del Pd.

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Schlein proporrà Bonaccini presidente del Pd

L'assemblea di domenica del Pd sarà chiamata a eleggere il presidente del Partito democratico, su indicazione del segretario e così dopo una lunga videoconferenza in cui la Schlein e Bonaccini si sono ritrovati faccia a faccia, la neosegretaria ha fatto la sua scelta. Proporrà il governatore emiliano ed ex rivale delle primarie alla carica di presidente del Pd. "Dopo quello che era successo nei gazebo non ci potevamo proprio permettere di creare divisioni o attriti. Nessuno avrebbe capito", spiega all'Ansa un esponente del Pd vicino alla Schlein.

I lavori inizieranno domani mattina alle ore 10.30 al Centro Congressi La Nuvola di Roma. Ci sarà prima la proclamazione della segretaria e si procederà poi con l'elezione del presidente, di due vice presidenti e dell'ufficio di presidenza. Nella seconda parte della giornata si eleggerà la direzione nazionale e il tesoriere.

Per l’elezione dei capigruppo alle Camere se ne parlerà la prossima settimana. Nel frattempo circolano i nomi di Francesco Boccia al Senato e Chiara Braga o Chiara Gribaudo alla Camera. Nel totonomi anche Nicola Zingaretti, sempre a Montecitorio.

Resta invece ancora da definire la questione delle alleanze nel centrosinistra, con il fondatore di Azione, Carlo Calenda, che dichiara di essere ancora "distante" da Elly Schlein perché lei "ha una visione molto ideologica e semplicistica delle cose della vita".

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