Venerdì, 22 Ottobre 2021
Ruby Ter

Una perizia psichiatrica per Silvio Berlusconi

Lo chiedono i giudici per capire se l'ex Premier sia in grado o meno di partecipare al processo Ruby ter

Una perizia sullo stato di salute di Silvio Berlusconi, con anche una analisi di carattere psichiatrico. Lo hanno deciso i giudici che, dopo aver disposto la perizia medico legale l'8 settembre a seguito di un'altra istanza di legittimo impedimento per motivi di salute da parte dell'ex premier, hanno conferito il nuovo incarico ad un collegio di periti. Tempo fino al prossimo 5 novembre per stabilire se le condizioni di salute, anche psichiche dunque, dell’ex Presidente del Consiglio, per capire se sia in grado o meno di partecipare al processo Ruby ter in cui è imputato per corruzione in atti giudiziari. 

Silvio Berlusconi contro la perizia psichiatrica 

Non l’ha presa bene il Cavaliere, che ha scritto una dichiarazione depositata al presidente del collegio, dicendo di non poter accettare una cosa del genere perché ne va della sua onorabilità. "L'ipotesi di sottopormi ad una ampia ed illimitata perizia psichiatrica da parte del tribunale dimostra, per ciò che ho fatto nella vita in molteplici settori fra cui l'imprenditoria, lo sport e la politica, un evidente pregiudizio nei miei confronti e ben mi fa comprendere quale sarà anche l'esito finale di questo ingiusto processo. – scrive l’ex Premier - La decisione di sottopormi a perizia, non solo medico-legale e cardiologica, ma anche psichiatrica appare al di fuori di ogni logica e del tutto incongrua rispetto alla mia storia il mio presente". Quindi, conclude: "Non posso quindi accettare tale decisione, che é lesiva della mia storia e della mia onorabilità. Si proceda, dunque, in mia assenza alla celebrazione di un processo, che neppure sarebbe dovuto iniziare, nella consapevolezza che anche successivamente verrà riconosciuta la assoluta correttezza del mio comportamento e sarò assolto da ogni accusa. Esprimo, dunque, il mio pieno consenso che il processo si celebri in mia assenza".

Dunque Berlusconi non solo rigetta l’idea di sottoporsi ad una perizia psichiatrica, ma chiede che il processo vada avanti senza di lui. Ora il collegio dovrà fissare una nuova udienza per andare avanti col dibattimento, in anticipo rispetto quella del 17 novembre, quando si sarebbe dovuto discutere sulla perizia, dopo il deposito. 

La richiesta arriva dopo che, lo scorso 7 settembre, i legali di Silvio Berlusconi avevano depositato una richiesta di rinvio per motivi di salute dell'udienza in calendario il giorno dopo. A presentarla l'avvocato Federico Cecconi, dopo che Berlusconi – paziente anziano long Covid – nelle ultime due settimane si era recato per tre volte all'ospedale San Raffaele. L'ultima proprio il 6 settembre, per una visita di circa 15 minuti con il suo medico personale, il dottor Alberto Zangrillo. 

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