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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Politica Italia

Boldrini e Grasso rispondono a Grillo e si dimezzano lo stipendio

I presidenti di Camera e Senato raccolgono la sfida lanciata dal presidente del Movimento 5 Stelle e rinunciano anche agli appartamenti e autisti

Al Senato si lavorerà dal lunedì al venerdì. È quanto voluto dal neo presidente di palazzo Madama, Pietro Grasso. Non solo. Se Grillo lancia la sfida, Grasso risponde: “Fatte salve le indennità irrinunciabili, ho deciso di tagliare tutto il resto (diaria, rimborso spese generali e rimborso spese per l'esercizio del mandato)” dello stipendio, “passando da 18.600 euro netti a circa 9.000 euro netti”.

“Stamattina – ha scritto il presidente del Senato in una nota – leggendo i giornali ho visto che a seguito dei tagli annunciati alle spese del Parlamento si è scatenata una rincorsa di cifre: tante e tutte diverse. Nel mio primo discorso da Presidente ho auspicato che il Senato divenisse una ‘casa di vetro’. Credo nella trasparenza, nei fatti che seguono le dichiarazioni”. “Dopo il primo studio delle voci di spesa di martedì – ha scritto ancora – ieri ho approfondito con gli uffici competenti le possibilità di risparmio. Su base annua questo significa un risparmio complessivo di euro 111.960 su 223.169,76 euro”.

APPARTAMENTI, AUTISTI E SCORTA – Ma il taglio alla spesa di Grasso va avanti: “Rinuncio anche agli appartamenti e agli autisti, mentre per la scorta, che per me a partire dal maxiprocesso non è stata un privilegio ma una dolorosa necessità, ho stabilito di dimezzare quella prevista dal Ministero dell’Interno per il Presidente del Senato. Inoltre, riguardo il costo complessivo lordo del Gabinetto del Presidente e del fondo consulenza, che ammonta attualmente a quasi un milione e mezzo di euro l’anno, ho voluto applicare un taglio del 50%, con un risparmio annuo di circa 750.000 euro. Il risparmio complessivo sarà quindi di circa 861.960 euro l'anno”. BUON ESEMPIO – “Si deve partire dando l’esempio: mi auspico che lo stesso metro possa essere adottato da tutti i componenti dell'Ufficio di Presidenza di un Senato che intendo convocare dal lunedì al venerdì”.

BOLDRINI – Passano pochi minuti dall’annuncio del presidente del Senato che Laura Boldrin, dirimpettaia istituzionale dell’ex procuratore antimafia alla Camera, annuncia anch’essa il dimezzamento  dell’indennità e il rimborso spese. Così come la rinuncia ad alloggio di servizio e rimborso delle spese di viaggio e telefoniche. “Rinunzio all’uso dell’alloggio di servizio e al rimborso delle spese accessorie di viaggio e telefoniche. Inoltre, domando che l’indennità di funzione connessa alla carica di Presidente della Camera dei Deputati e il mio rimborso delle spese per l'esercizio del mandato parlamentare siano ridotti della metà. Quanto specificamente a quest'ultima voce, preciso che rinunzio alla parte dovuta ai rimborsi forfettari”.

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