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Lunedì, 26 Febbraio 2024
La denuncia

Feto di plastica spedito dagli antiabortisti all'eurodeputata Picierno: "Oscena pratica di dissuasione"

La denuncia dell’esponente del Pd: "Una violenza ricattatoria che non possiamo più accettare, sale sulle ferite che non siamo più disposte a farci mettere". L’oggetto sarebbe stato spedito dal gruppo fondamentalista Kaleb

L'europarlamentare del Pd Pina Picierno ha denunciato sui social di aver ricevuto nel suo ufficio a Bruxelles un piccolo feto di plastica, da parte del gruppo fondamentalista pro-life 'Kaleb'. Picierno, impegnata da tempo per i diritti delle donne e per la parità di genere, ha condiviso su Facebook la foto del feto, con un lungo messaggio per spiegare quello che era successo. 

"Questa mattina, come molte altre mattine, ho ricevuto una riproduzione di un feto in plastica spedito per corrispondenza qui al Parlamento Europeo. Questa volta si tratta di un presente del gruppo fondamentalista pro-life 'Kaleb', ha scritto Picierno. "In passato altre sigle si sono alternate in questa pratica oscena e violenta intrisa di colpevolizzazione e strumentalizzazione di una decisone come l'aborto, che è una decisione privata che riguarda le donne. Ma questa riproduzione in scala di un feto è anche uno schiaffo in faccia a tutte le donne che un figlio lo hanno perso o che non possono averlo. Una violenza ricattatoria che non possiamo più accettare, sale sulle ferite che non siamo più disposte a farci mettere", ha aggiunto. 

"Se ‘Kaleb’ e gli altri fondamentalisti pensano di farmi e farci arretrare nelle lotte per i diritti sbagliano. Questa pratica oscena di dissuasione è solo l’ultima offesa che useremo come legna da ardere per fare luce sul loro oscurantismo patriarcale", ha concluso Picierno. .

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