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Giovedì, 13 Giugno 2024
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E' morto Pino Rauti, "fascista avversario del fascismo capitalista"

Aveva 85 anni. Fondatore di Ordine Nuovo, fu segretario del Msi e della Fiamma Tricolore. Il suo nome fu al centro delle inchieste per le stragi di Milano e Brescia. I suoi ultimi nemici: Fini e An.

Pino Rauti è morto oggi a Roma intorno alle 9.30. Avrebbe compiuto 86 anni il prossimo 19 novembre. Rauti è stato segretario del Movimento sociale italiano e suocero del sindaco Gianni Alemanno, che ha sposato sua figlia Isabella.

Nato a Cardinale, in provincia di Catanzaro, fu tra i fondatori - alla fine del 1946 - del Msi. Partito di chiara ispirazione neofascista di cui è stato segretario per poco più di anno a cavallo degli anni 1991 e 1992.

FASCISTA FINO IN FONDO. Nei primi anni cinquanta fonda con Pino Romualdi i Fasci di Azione Rivoluzionaria. L'organizzazione fu poi decapitata con gli arresti del 24 maggio 1951 a seguito di due attentati presso il ministero degli Esteri e l'ambasciata Usa. E Pino Rauti fu tra le persone arrestate ma poi prosciolto nel processo che vide condannati 13 appartenenti ai FAR. Pochi anni dopo, nel 1954, dà vita al centro studi Ordine Nuovo (in polemica con il Msi) che, nel 1956, rompe con il Msi per diventare forza politica indipendente di chiara matrice neonazista.

ORDINE NUOVO. Ordine Nuovo scelse infatti come simbolo l'ascia bipenne all'interno del cerchio bianco su sfondo rosso e, come proprio motto, quello delle SS: "Il mio onore si chiama fedeltà".

Solo nel 1969 - con la nomina a segretario del Msi di Giorgio Almirante - Pino Rauti rientrerà nel Movimento sociale italiano. Il centro studi Ordine Nuovo fu sciolto e chi non accettò il rientro in grembo al maggior partito neofascista d'Europa, Clemente Graziani in testa, fondò il Movimento politico ordine nuovo.

LE INDAGINI. Pino Rauti fu al centro di diverse inchieste: la prima nel 1969 e vide Rauti tra le persone arrestate per gli attentati ai treni dell'8 e 9 agosto 1969 in cui rimasero gravemente ferite 12 persone. Rauti venne poi prosciolto da ogni accusa ma vennero condannati - nel 1987 dalla Corte di Assise di appello di Bari - gli appartenenti a Ordine Nuovo Franco Freda e Giovanni Ventura. Freda e Ventura che sono poi stati giudicati i colpevoli della strage di Piazza Fontana. Una condanna, emessa nel 2005 dalla Corte di Cassazione, di puro valore "morale e storico" in quanto Freda e Ventura non potevano essere processati nuovamente essendo stati già assolti per questa strage dalla Corte di Assise di appello di Bari.

STRAGE PIAZZA LOGGIA. In merito alla strage di Piazza della Loggia, a Brescia, Rauti è stato rinviato a giudizio ma poi assolto il 16 novembre 2010 per insufficienza di prove come richiesto dal Pm Roberto Di Martino che in merito ha spiegato come quella di Rauti per la strage di Brescia "è una responsabilità storica (…) la sua posizione è quella del predicatore di idee praticate da altri".

LA ROTTURA CON FINI. Lo spartiacque della sua vita, interamente trascorsa all'estrema destra, è stato il 1995. L'anno del congresso di Fiuggi. L'anno in cui l'allora segretario missino Gianfranco Fini spense la fiamma e portò a termine il passaggio dal Movimento sociale italiano ad Alleanza Nazionale. Un passaggio con il quale la destra italiana passo dall'essere forza 'neofascista' della Prima Repubblica a forza 'postfascista' della Seconda Repubblica. Quella del ventennio berlusconiano.

CONTRO IL FASCISMO CAPITALISTA. Abbandonata Alleanza Nazionale, Rauti fonda il Movimento sociale fiamma tricolore, di cui è stato segretario dal 1995 al 2002. Per capire la sua impostazione 'anti An', è celebre quanto accadde durante le politiche del 1996. Per tutta la campagna elettorale ci fu una lunga trattativa tra Rauti e Fini per provare a riportare la Fiamma dentro An. La trattativa saltò all'ultimo e il Polo della Libertà perse quelle elezioni per circa 600 mila voti. Voti che furono quelli che prese Fiamma Tricolore. "Ho fatto perdere il Polo" commentò Rauti "e non me ne dispiace affatto. Fini ha avuto quel che si meritava. E' il declino del fascismo capitalista". 

ASSUNTA ALMIRANTE. Pino Rauti "è stato uno dei grandi della destra, è stato diverso, nell'insieme ha segnato la politica italiana e dato alla politica almeno un po' di movimento, visto che ora c'è il silenzio". Così lo ha ricordato, su SkyTg24, Assunta Almirante.

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