Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

Lo Ius soli "rompe" il centrosinistra: anche Pisapia abbandona il Pd

L'ex sindaco di Milano ha chiuso le porte ad un'alleanza elettorale con il Pd: “Ci abbiamo provato, impossibile il confronto”. Poi l'annuncio: "Non sarò candidato al Parlamento"

Giuliano Pisapia non si ricandida al parlamento e chiude alla possibilità di ricucire il centrosinistra e dell'allenanza del suo movimento "campo progressista" con il Partito Democratico.

"Ci abbiamo provato, per molti mesi, con tanto impegno ed entusiasmo. Il nostro obiettivo, fin dalla nascita di Campo Progressista, è sempre stato quello di costruire un grande e diverso centrosinistra per il futuro del Paese in grado di battere destre e populismi. Oggi dobbiamo prendere atto che non siamo riusciti nel nostro intento"

A far saltare il piatto la decisione di calendarizzare lo Ius Soli solo al termine di tutti i lavori del Senato, rendendone la discussione e l’approvazione una remota probabilità. "Sperando che non sia troppo tardi. Per quanto mi riguarda ripeto, come ho detto fin dall'inizio, che non sarò candidato al Parlamento"

“Ringrazio di cuore – ha aggiunto – tutte le donne e gli uomini che hanno creduto e si sono impegnati in questo progetto e che ora si muoveranno secondo le proprie sensibilità, la cui diversità è sempre stata, a mio modo di vedere, una delle ricchezze e risorse più importanti di questa esperienza. In Parlamento e nel Paese continuerà il nostro impegno per l’approvazione di norme di civiltà per il nostro Paese”. Pisapia, come altri esponenti della sinistra provenienti da Sel, stanno valutando la possibilità di un'alleanza con Liberi e uguali, la lista unitaria guidata da Pietro Grasso.

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