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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Ancora Polillo: "Il Fascismo è stato un buon governo fino al '35"

Il sottosegretario già balzato agli onori delle cronache per la volontà di ridurre le ferie degli italiani torna con un'altra uscita delle sue

Compito arduo quello dello storico. La ricostruzione del passato non può prescindere da vinti e vincitori, da bene e male, dal giudizio del presente. Ai posteri l’ardua sentenza, scandì bene Manzoni. E in questo gli era chiaro come il presente non potesse essere giudice del proprio tempo ma solo dei giorni passati. Il ventesimo secolo italiano, il novecento, è stato stroncato, affettato o comunque segnato da un fatto ineludibile, il fascismo. Un ventennio, una dittatura, una macchia, una colpa. Questo la chiave di lettura condivisa da molti. Di chi crede che gli eventi, soprattutto quelli storici, siano come il divenire di un fiume: dalla sorgente al mare in uno scorrere continuo ma unico. Un po’ come il germoglio nato dal seme. Dentro questa corrente di pensiero, parlando di fascismo, le leggi raziali spazzano via la bonifica dell’Agro Pontino o della Maremma. Il male assoluto non ha contraltari.

POLILLO – Succede però che lo schema non funzioni con tutti. O meglio capita che i fatti storici vengano analizzati uno per uno, come parentesi asettiche, E su ogni capitolo viene affibbiato un giudizio: bene o male. A questa corrente di pensiero appartiene l’attuale sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo che, intervistato ad ‘Un Giorno da Pecora’ su Radio2, mette uno spartiacque nell’operato di Benito Mussolini, un argine tra buono e cattivo. “Ricordate che diceva Togliatti del fascismo? Diceva che c'era un controllo del governo autoritario però c'era un grande consenso nel paese. Se lo diceva Togliatti...”. La cosa si fa interessante così Sabelli Fioretti e Lauro affondano il colpo: Il fascismo fatto anche delle cose positive oppure no? “Come tutti i governi ha fatto delle cose bene e delle cose sbagliate”. E quelle positive quali sarebbero? “Per esempio lui si è inserito in tutta quella che è stata l’elaborazione politica degli anni Trenta: Roosvelt, il keynesismo. E ha creato le basi del welfare in Italia, questa è stata una cosa estremamente positiva”. Altre cose positive? “Ha favorito il processo di conversione industriale, ha avuto una grande attenzione a quelli che erano gli aspetti del futurismo, che non era solo arte ma anche scienza”. E gli aspetti negativi? “Le cose disastrose sono state l’entrata in guerra con la Germania, la sottovalutazione e il non aver capito quella che era la forza dell'America''. E le leggi razziali? “È tutto consequenziale all’alleanza con la Germania”. Quando che c’è stata la cesura tra il Mussolini positivo e quello negativo? “È iniziato intorno al 1935”.

LOMBARDI - Fino all’alleanza con la Germania tutto liscio. Poi la catastrofe. Opinabile? Di sicuro, sta di fatto che Polillo, già al centro della polemica per aver teorizzato le ferie corte (una settimana di ferie in meno all’anno per far ripartire l’economia), non è solo a pensarla in questa maniere. Anche Roberta Lombardi, nominata capogruppo alla Camera per il Movimento 5 Stelle, nel suo blog, lo scorso 21 gennaio, ha tratteggiato il primo fascismo dal volto ‘buono’. “Da quello che conosco di Casapound – ha scritto –,del fascismo hanno conservato solo la parte folcloristica, razzista e sprangaiola. Che non comprende l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia”. Che rimanga a verbale: altissimo senso dello Stato.

1995-96 - Allora andava in scena uno spettacolo di Roberto Benigni, ‘Tuttobenigni’. In quei giorni ‘Robertaccio’ non sapeva che di lì a poco avrebbe vinto l’Oscar e avrebbe incantato con la Commedia di Dante. Eppure ci vedeva già lungo: “Quando Clinton chiese a Berlusconi cosa ne pensasse di Mussolini, lui rispose: ‘Ha fatto delle cose buone’! Ma dico, se neanche di Mussolini si può parlar male, ma che deve fare uno perché si possa parlarne male? Deve stuprare le capre in via Frattina? Che deve fare? Dice: ‘Ha fatto delle cose buone’. Certamente: anche Adolf Hitler o Stalin, un ponte, una strada l'avranno fatta! Anche il Mostro di Firenze l'avrà detto ‘Buongiorno’ a qualcuno qualche volta”.

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