Giovedì, 28 Ottobre 2021
Nuovo governo

La "svolta buona" non piace a Confindustria

Il 'day after' la presentazione delle misure del governo ecco le parole del vicepresidente Aurelio Regina: "Da Renzi nessuna manovra incisiva per la crescita". Il vero problema "è la legge Fornero"

Tanti flash. Molte telecamere. Commenti ed editoriali dei maggiori organi di stampa. Tutte le prime pagine monopolizzate. Ma il pacchetto di misure presentate dal premier Matteo Renzi non convince Confindustria. Per il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Aurelio Regina, nei provvedimenti messi a punto "non ci sono manovre incisive per far riprendere la crescita del Paese" e in molti casi si tratta solo di "annunci".

Intevenendo alla trasmissione "Coffee Break" su La7, Regina, pur apprezzando l'intervento sull'Irpef, ha aggiunto: "Riteniamo che il problema del Paese sia un problema di competitività e di crescita, una crescita che manca da tantissimi anno. Avremmo preferito - ha spiegato - provvedimenti diretti alla crescita e alla competitività". Per il vicepresidente di Confindustria sarebbe, invece, "utile" l'intervento sulla "stortura della legge Fornero", anzi la legge in questione "andrebbe abolita tout court".

In alcuni casi, dunque "gli interventi sono utili, in altri, invece pericolosi come quello sull'energia che - ha spiegato -potrebbe sembrare utile per le piccole e medie imprese, ma non si dice dove si prendono i soldi". Il rischio, a giudizio di Regina, è che "arrivino dalle grandi imprese manifatturiere" che in altri paesi, come la Germania, sono state invece tutelate sotto il profilo energetico.

In generale, occorre "rendere competitive le imprese che possono investire e crescere, ecco perche la priorità noi - ha spiegato - l'abbiamo messa sull'Irap e sulla componente lavoro dell'Irap".

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