Domenica, 28 Febbraio 2021
Genova

Ponte Morandi, l'affondo di Toti: "Ogni volta che Toninelli parla mi preoccupo"

Il nuovo ponte di Genova "sarà il simbolo della rinascita d'Italia" e sarà progettato e costruito "da aziende pubbliche". Il presidente della Liguria: "Non conoscono le leggi che approvano"

"Oggi possiamo dire per la prima volta che tutti gli sfollati che vivevano sotto quel ponte crollato, 260 famiglie, avranno una nuova casa". Così il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, parlando del decreto Genova sul palco della kermesse di Italia 5 Stelle al Circo Massimo. Il nuovo ponte di Genova "sarà il simbolo della rinascita d'Italia", ha sottolineato Toninelli.

Toti: "Quando parla Toninelli mi preoccupo"

''Ogni volta che Toninelli parla mi preoccupo. E purtroppo a ragione: alla festa del Movimento 5 Stelle ha detto che il ponte sarà progettato e costruito tutto da aziende pubbliche. Detto che somiglia ad un proclama sovietico fuori tempo, ma il dubbio sorge spontaneo: i Ministri grillini leggono almeno una volta le leggi che approvano?'' Lo scrive su Facebook Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria.

''Il Decreto Genova -dice- prevede che vi sia almeno una sorta di gara semplificata, dunque potrebbe benissimo vincerla una delle molte imprese italiane che costruiscono nel mondo, dal Canale di Panama in giù (quello esiste, altri trafori no). La smettiamo di fare assurda e anacronistica propaganda sul nostro ponte. Se un'azienda privata fosse più veloce ed economica del pubblico, dovremmo rinunciare per far prendere applausi ad un Ministro?'' ''Così non va, basta ideologia, servono scelte pragmatiche per il bene di Genova e dell'Italia. Mica stiamo parlando del Ponte di Ognissanti!!''.

Toninelli: "Mai parlato di ricostruzione tutta pubblica"

"A Toti dico: non si preoccupi. Primo perché dovrebbe ascoltare meglio mio intervento a #Italia5Stelle: non ho mai parlato di ricostruzione tutta pubblica". A puntualizzarlo il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli, in un tweet. "Secondo - prosegue - perché ritorno dello Stato può dar fastidio solo a chi si fa pagare campagne elettorali da concessionari autostrade".

Paita (Pd): "Serve percorso rapido per ricostruzione"

"Siamo molto fiduciosi nel lavoro che sta conducendo la magistratura perché si riesca a capire nel più breve tempo possibile quali siano le responsabilità tecniche e anche personali di quanto è accaduto. Quella tragedia deve inevitabilmente avere un esito sul profilo delle responsabilità". Lo ha detto Raffaella Paita, deputata ligure del Pd, parlando con i giornalisti alla Leopolda9, in corso a Firenze, a proposito del ritrovamento del tirante del Ponte Morandi di Genova che si è spezzato. "Il ruolo della magistratura è accertare le responsabilità - ha continuato Paita - La politica, doveva e dovrebbe fare altre cose: immaginare un percorso rapido e sicuro per la ricostruzione del Ponte, immaginare un aiuto concreto nei confronti delle popolazioni sfollate e nei confronti delle imprese, dei cittadini che hanno subito dei danni da questa vicenda, e pensare al futuro di Genova in termini infrastrutturali e di collegamento con due opere strategiche come la Gronda e il terzo valico. Nessuna delle tre condizioni ad oggi è certa con l'emanazione del cosiddetto decreto Genova".

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"Il Partito democratico sta lavorando dentro la commissione Infrastrutture e ambiente, di cui faccio parte, per la presentazione di emendamenti che diano la certezza che non si sia sottoposti a uno stillicidio di ricorsi, che diano una certezza temporale per la ricostruzione del ponte, e che aiutino davvero le persone che sono rimaste coinvolte nella vicenda ad avere un sostegno economico, di aiuti e di servizi, perché il rischio è che quelle persone rimangano per molto tempo senza un'opportunità - ha concluso Paita - E poi anche perché le opere pubbliche che Genova si era conquistata con finanziamenti e con progetti all'avanguardia vadano avanti, pena l'isolamento della portualità genovese, che è uno dei tasselli fondamentali della portualità mediterranea e anche europea".

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