rotate-mobile
Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Il progetto / Messina

Il Ponte sullo Stretto nell'agenda di Salvini: "Non averlo costa ai siciliani 6 miliardi di euro ogni anno"

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture vedrà i governatori di Sicilia e Calabria per fare il punto della situazione. Intanto Forza Italia presenta un ddl per catalogare l'opera come prioritaria

"Ogni anno, non avere il ponte sullo Stretto di Messina costa ai soli siciliani 6 miliardi di euro in spostamenti, in maggiori oneri per viaggiare, per lavorare, per studiare, per trasportare, per curarsi". A fare i conti è il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Matteo Salvini, intervenuto a Rtl 102.5.

Dal governo Meloni il ponte sullo Stretto è considerato una priorità. Domani, 8 novembre, Salvini vedrà al ministero il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e l'omologo calabrese, Roberto Occhiuto, proprio per fare il punto della situazione. L'intenzione dell'Esecutivo è accelerare e avviare i cantieri. "Avere un collegamento stabile costa di meno che non averlo: quindi vediamo se dopo 54 anni di ritardi di chiacchiere di mancate promesse riusciamo ad avviare il progetto", sottolinea Salvini.

L'idea del Ponte continua però a dividere. Nei giorni scorsi Legambiente ha attaccato duramente il governo chiedendo invece di "rilanciare gli investimenti in collegamenti veloci e frequenti tra la Sicilia, la Calabria e il resto della Penisola, portare le Frecce nei collegamenti tra Palermo, Catania e Roma, rafforzare i collegamenti in treno da Reggio Calabria a Taranto e Bari e potenziare il trasporto via nave lungo lo Stretto". 

Certo, "servono anche ferrovie locali, strade statali, l'Alta velocità, tutto vero, ma non avere il ponte costa", ripete Salvini. "E soprattutto è lavoro - insiste - un cantiere aperto significa mettere ingegneri, geometri, falegnami e architetti al lavoro, migliaia di posti". 

Salvini non è il solo a volere il Ponte. A sostenere da sempre il progetto c'è Forza Italia, che adesso compie un passo in avanti. Licia Ronzulli, capogruppo degli azzurri in Senato, ha presentato un disegno di legge in cui chiede di inserire il Ponte "nell'elenco delle opere prioritarie per lo sviluppo del Paese" per dare finalmente il via all'opera, in grado di "creare più di 100.000 posti di lavoro". Forza Italia chiede al governo di accelerare, "superando, attraverso le più opportune procedure, i vincoli burocratico-normativi che, di norma rallentano o bloccano la realizzazione delle opere pubbliche in Italia". Il ddl numero 277, visionato dalla Dire, porta la firma di un altro senatore azzurro, Adriano Paroli.

Si prevede anche la nomina di un commissario per costruire il ponte sullo Stretto di Messina. In deroga al codice dei contratti pubblici. 

Il testo presentato da Ronzulli è lo stesso di un vecchio ddl depositato a maggio di quest'anno da Gelsomina Vono, senatrice di Forza Italia. Quel disegno non fu mai assegnato in commissione.
Questa volta potrebbe finire diversamente, visto il cambio di maggioranza e l'impulso che Lega e Fi vogliono dare all'opera. Per ora Giorgia Meloni tace sull'opera, ma l'accelerazione di Forza Italia e Lega è evidente.

Tutte le notizie su Today.it

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Ponte sullo Stretto nell'agenda di Salvini: "Non averlo costa ai siciliani 6 miliardi di euro ogni anno"

Today è in caricamento