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Martedì, 18 Gennaio 2022
Crisi economica

Crolla il potere d'acquisto delle pensioni

In 15 anni, dal 1996 al 2011, è diminuito del 33% nei confronti dell'economia reale. Un pensionato con 1200 euro nel 2012 ha perso 28 euro e nel 2013 ne perderà 60.

ROMA - Negli ultimi 15 anni si è registrato un crollo vertiginoso del potere d'acquisto delle pensioni, diminuito del 33% nei confronti dell'economia reale. 

In questo stesso arco temporale il valore di una pensione media è sceso del 5,1%. E' quanto denuncia il sindacato dei pensionati della Cgil, lo Spi-Cgil. I dati relativi al potere d'acquisto delle pensioni sono inoltre destinati a peggiorare nei prossimi anni per effetto del blocco della rivalutazione annuale introdotto con la riforma Fornero, che ha tolto mediamente 1.135 euro in due anni a 6 milioni di pensionati.

Un pensionato con un assegno di circa 1.200 euro netti ha perso infatti 28 euro al mese nel 2012 e nel 2013 ne perderà 60, mentre chi percepisce una pensione di circa 1.400 euro netti ha perso 37 euro al mese nel 2012 e ne perderà 78 nel 2013.

"Come se non bastasse - continua lo Spi - nel 2013 tasse e tariffe saranno alle stelle e incideranno sui pensionati italiani per una spesa media totale di 2.064 euro pro capite, il 20% in più rispetto al 2012".

Per le tasse tra addizionale regionale Irpef, addizionale comunale, Imu e Tares se ne andranno infatti mediamente 640 euro, il 12% in più rispetto al 2012. Per quanto riguarda invece le tariffe la spesa media sarà di 1.424 euro tra telefonia fissa, acqua, luce, gas e riscaldamento. Pesano inoltre il canone Rai e l'aumento dal 22% al 23% dell'Iva che scatterà il prossimo luglio.

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