Prescrizione, ora il governo scricchiola. Renzi avverte Bonafede: "Così va contro un muro"

Il leader di Italia Viva: "Il M5s non ha i numeri in Parlamento". Zingaretti fa da paciere: "La soluzione si può trovare, ma basta con i picconi"

Matteo Renzi, ANSA

"Non minaccio il governo, ho solo messo in guardia il ministro Bonafede che non solo ha contro tutti gli avvocati, la stragrande maggioranza di magistrati e commentatori, ma non ha numeri in Parlamento. Occhio che se continui ad andare a tutto fuoco, come si dice a Firenze, senza renderti conto che c'è una curva, vai a sbattere contro un muro". Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite de 'L'aria che tira' su La7, ha risposto al guardasigilli Alfondo Bonafede, autore ieri di un post al vetriolo sui social.

Sul tema della prescrizione, aveva affermato il ministro, "non accetto ricatti e minacce da nessuno". E ancora: "Io non credo che dobbiamo pensarla tutti allo stesso modo, ci mancherebbe: qualcuno dovrebbe semplicemente rendersi conto di non essere più al governo con Alfano e Verdini (che, come noto, hanno una concezione della giustizia lontana anni luce dalla mia)". 

La replica di Renzi è altrettanto piccata: "Chi è che ricatta ? - chiede il senatore - faccia due più due, a difendere questa legge è rimasto solo Bonafede, dunque chi è che ricatta il governo? Noi o Bonafede che dice o così o succede un '48? Io sono per il buonsenso, io sto solo dicendo a Bonafede: 'occhio che non avete i numeri, la difendi, queste legge, per un fatto personale? Ci sono tante leggi che a me non convincono, ma su questa c'è un problema" che alla base "c'è giustizialismo".

Riforma della prescrizione: a che punto siamo

Sulla prescrizione le distanze tra Italia Viva e M5s restano abissali. Martedì scorso la maggioranza in aula alla Camera ha chiesto il rinvio in commissione della proposta di legge Costa abrogativa della riforma introdotta dal M5s. Italia Viva - dichiarandosi contraria alla legge Bonafede - ha concesso agli alleati una settimana per trovare un accordo.  Dopo, però, arriveranno comunque in votazione gli emendamenti dei renziani al Milleproroghe che chiedono di sospendere per un anno gli effetti della riforma.

Zingaretti ottimista sull'intesa con il M5s

La riforma Bonafede trova forti resistenze anche nel Pd, che comunque resta possibilista. "Io confido sul fatto che le soluzioni si possano trovare. Se non si trovassero andremo avanti con la nostra legge" ha detto oggi il segretario Nicola Zingaretti. 

Il leader dei dem prova a fare da paciere: "La nostra iniziativa - spiega Zingaretti - è per trovare soluzioni non per rompere o distruggere. L'ho sempre detto: basta con i picconi, basta con le divisioni, basta con le lacerazioni, è il momento di ricostruire il Paese che significa dare agli italiani una prospettiva e delle certezze".

Renzi: "Non voglio che il governo cada, il Pd è ad un bivio"

Per Renzi tuttavia c'è ben poco da mediare.  Sulla giustizia "il Pd è a un bivio: o sceglie la strada del riformismo, del garantismo e del buonsenso o sceglie Bonafede" ha detto il senatore. L'esecutivo scricchiola? "Non credo che il governo cascherà e non voglio che cada - ha aggiunto -, dico che una forza politica che non ha la maggioranza in Parlamento non detta legge contro tutti gli altri. Su questo tema Bonafede deve trovare una soluzione". 

La riforma Bonafede

La riforma Bonafede, entrata in vigore dal 1° gennaio 2020, ha modificato le norme in merito alla prescrizione dei processi introducendo anche per l’ordinamento penale lo stop alla decorrenza dei termini. La novità di maggiore rilievo riguarda l’interruzione dei termini di prescrizione dopo la sentenza di primo grado, sia in caso di assoluzione che di condanna.

Prescrizione, cosa prevede la proposta del Pd

La proposta dei dem, presentata a fine dicembre, prevede che il corso della prescrizione venga sospeso di due anni per l'appello e di un anno per la Cassazione, ai quali si possono aggiungere altri sei mesi se c'e' il rinnovo dell'istruzione dibattimentale. 

Prescrizione, la proposta di legge Costa

La proposta di legge presentata dal deputato di Forza Italia Enrico Costa mira invece a sopprimere le modifiche in materia di prescrizione del reato introdotte dalla riforma Bonafede e in particolare dalla legge n. 3 del 9 gennaio 2019 che sospende il corso della prescrizione dalla data di pronuncia della sentenza di primo grado. Norma che - secondo i firmatari della proposta di legge Costa - abolendo la prescrizione dopo una sentenza di primo grado comporta un allungamento della durata dei processi.

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