Renzi a Conte: "Puoi cambiare maggioranza, sai come si fa". Il Pd parla di elezioni anticipate

Mai così tesi i rapporti nella maggioranza di Governo. Tra Renzi e Conte durissimo scambio di accuse. Il premier: "Da Italia Viva opposizione maleducata". Il leader di Iv: "Conte può cambiare maggioranza". Orlando (Pd) non nasconde la crisi: "Si può andare a votare"

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Porta a Porta, sullo sfondo l'immagine del premier Giuseppe Conte (FOTO ANSA)

Mai così tesi i rapporti nel governo Conte bis con l'ex premier Matteo Renzi e il presidente del consiglio Giuseppe Conte ai ferri corti, anzi, oltre. Il motivo del dissidio è sempre lo stesso, la riforma della giustizia e il nodo della prescrizione. Scaramucce che vanno avanti da settimane e che oggi hanno provocato una dura presa di posizione dopo l'annuncio che i ministri di Italia Viva diserteranno il consiglio dei ministri.

Conte ha parlato di una opposizione maleducata fatta da un partito di maggioranza. Renzi ha invitato il premier a "cambiare maggioranza" e non mancare di rispetto a Italia viva, poi intervistato a 'Dritto e Rovescio' su Rete 4 spiega: "Ci sono tre possibilità - dice Renzi a Del Debbio - la prima è che il governo si metta a lavorare e vada avanti, la seconda è che il governo apra la crisi e ci sarà un altro governo ancora e la terza è che si vada a votare. Io sono disponibile a tutte e tre ma vorrei che quando si vota ci sia qualcuno che vince e stia al governo 5 anni".

Il capo delegazione del Pd al governo Dario Franceschini ha riunito i ministri dem prima dell'atteso consiglio dei ministri di questa sera, cdm cui non prenderanno parte - come annunciato - le ministre di Iv.

In serata telefonata fra il presidente del Consiglio e il capo dello Stato Sergio Mattarella che segue l'andamento della crisi. 

Crisi di governo, che cosa è successo

Alla fine il placido presidente del Consiglio ha perso la pazienza: "La maggiore forza di opposizione ci viene non da un partito di opposizione ma da Italia Viva". È un attacco frontale quello del premier Giuseppe Conte contro Matteo Renzi, leader del partito che si è messo di traverso sul percorso di riforma della giustizia che porta il nome di Alfonso Bonafede, capo delegazione del partito di maggioranza relativa.

La questione è ben nota ed è quella sulla prescrizione, o meglio sul rinvio della legge entrata in vigore dal primo gennaio e su cui Italia Viva si è più volte schierata con le opposizioni votando per un rinvio dell'applicazione se non per la stessa cancellazione della norma. 

E che i rapporti nel governo si siano logorati traspare dalle dichiarazioni del vicepresidente del Pd, Andrea Orlando, che non si nasconde dietro un dito e rilancia la possibilità di elezioni anticipate

"Il problema è che le scelte si devono fare dentro maggioranza, noi lavoriamo per rimodulare la prescrizione, dà più risultati fare cose dentro maggioranza che non con blitz con l'opposizione - spiega Orlando a Skytg24 - lasciare il governo impantanato all'infinito sulla prescrizione "non è un bene per il governo, ma i governi possono cambiare e si può andare a votare".

Dello stesso avviso il segretario del Pd Nicola Zingaretti che nel corso di una conferenza stampa spiega: "È evidente che la fine di questo governo coincida con la fine della legislatura, ma non credo siamo a questo punto".

"Non credo che siamo alla vigilia o alla presenza di una crisi che nessuno ha dichiarato. Conte ha chiesto a tutti un atto di chiarezza".

Una nuova crisi di governo in vista? Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha dato appuntamento alle 18:30 per una diratta video su Facebook, videomessaggio da cui è scaturito un messaggio ancora più duro rivolto al premier.

Crisi di governo, Renzi a Conte: "Puoi cambiare maggioranza, sai come si fa"

Aggiornamento ore 19:00 - "Noi non abbiamo mai mancato di rispetto a nessuno, suggerisco di non mancare di rispetto a Italia viva" ha detto Renzi - Noi non vogliamo polemiche ma non rinunciamo mai a una idea di politica che non è populismo".

"Se si vuole lavorare rimbocchiamoci le maniche, se qualcuno vuole staccare la spina lo faccia prendendosi la responsabilità. Noi non accetteremo mai né ricatti né minacce"

renzi conte prescrizione-2

Il videomessaggio di Renzi a Conte è durissimo: "Caro presidente del Consiglio, puoi cambiare maggioranza, lo hai già fatto, sai come si fa". Sulla prescrizione "non abbiamo imposto la nostra idea, sono mesi che diciamo che non siamo d'accordo - ha detto Matteo Renzi in una diretta su Facebook - Nei tavoli avevamo anche dato via libera a un ulteriore lodo accettando la cancellazione dopo l'appello, abbiamo utilizzato il buon senso".

"Non andremo al Cdm, il ministro Bonafede ha detto che sarà il lodo Conte bis, un pasticcio che non sta in piedi" e "Conte non può dire che è una assenza ingiustificata, noi stiamo marcando una distanza politica su un punto".

"Caro presidente del Consiglio, puoi cambiare maggioranza, lo hai già fatto, sai come si fa. Ma non puoi dire che siamo opposizione maleducata, se siamo opposizione non avete maggioranza, non è una idea brillante". 

Crisi di Governo, che cosa ha detto Conte

Quella che potrebbe prendere le pieghe di una crisi di governo ha visto oggi la rabbia manifesta di Giuseppe Conte che ha lanciato un vero e proprio ultimatum a Matteo Renzi: "Io credo che a questo punto Italia viva deve dare un chiarimento".

''Iv un giorno sì e l'altro pure dichiara che vuole produrre un atto di sfiducia nei confronti del ministro Bonafede, Iv vota costantemente con le opposizione in questi giorni. A parte che alcune di queste iniziative sono illogiche, io sfido gli italiani a comprendere come può un compagno di viaggio minacciare la sfiducia di un ministro che non è solo il capo delegazione della principale forza di maggioranza relativa, ma è anche il ministro che abbiamo lodato tutti per la riforma del processo civile.

Il ministro Bonafede si è reso disponibile a superare quella norma, siamo arrivati a lodo Conte, poi a una mediazione ancora più avanzata. Non c'è nemmeno più la norma Bonafede, quindi lo si insulta per cosa? Lo si sfiducia per cosa? Perché da giovane trascorreva qualche nottata in discoteca a fare il dj? Io l'ho conosciuto per aver fatto un dottorato di ricerca all'università di Pisa. Son tutte cose che da un partito di opposizione che volesse fare una opposizione aggressiva e maleducata si possono anche accettare, ma chiedo agli italiani: da un partito di maggioranza si possono accettare? Credo che Iv debba darci un chiarimento, ma non a me, a tutti gli italiani''.

Nodo cruciale sarà il consiglio dei ministri sulla riforma della giustizia penale con il nuovo lodo sulla prescrizione. Per Conte una eventuale assenza delle ministre di Italia Viva sarebbe da considerersi del tutto ingiustificata.

Prima il senatore Matteo Renzi aveva spiegato a il fattoquotidiano.it: "Noi diamo una mano al Governo sui tutte le cose su cui siamo d'accordo. Sul punto della prescrizione, com'è noto ampiamente noto, Iv andrà da s... non condivide la linea del Governo. Quindi su questo singolo punto non siamo d'accordo e lo diremo".

"Forse è il caso adesso - ha proseguito l'ex capo del Governo - di smetterla con le polemiche. C'è un punto, importante, per carità, su cui non siamo d'accordo, abbiamo cercato a tutti i costi di trovare un compromesso, non l'abbiamo trovato, perlomeno non adesso, magari nei prossimi due mesi questo compromesso potrà arrivare. Quindi alla luce di quello che potrà venire decideremo sul punto della prescrizione".

Prescrizione, di cosa si parla

Il dibattito sulla prescrizione in particolare verte sull'esigenza di accertare i fatti e il diritto dei cittadini a che ciò avvenga in tempi ragionevoli. 

La proposta di legge presentata dal deputato di Forza Italia Enrico Costa - su cui la commissione giustizia aveva emesso parere negativo - mira a sopprimere le modifiche in materia di prescrizione del reato introdotte dalla riforma del ministro Alfonso Bonafede e in particolare dalla legge n. 3 del 9 gennaio 2019 che sospende il corso della prescrizione dalla data di pronuncia della sentenza di primo grado. Norma che - secondo i firmatari della proposta di legge Costa - abolendo la prescrizione dopo una sentenza di primo grado comporta un allungamento della durata dei processi.

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La riforma Bonafede che cosa prevede

Dal 1 gennaio 2020 è diventata legge la cosiddetta Riforma Bonafede che - inserita nella cosiddetta legge “spazzacorrotti” e approvata durante il precedente governo Lega-M5s - ha modificato le norme in merito alla prescrizione dei processi. La legge numero 3 del 8 gennaio 2019 ha infatti introdotto anche per l’ordinamento penale lo stop alla decorrenza dei termini. La novità di maggiore rilievo riguarda l’interruzione dei termini di prescrizione dopo la sentenza di primo grado, sia in caso di assoluzione che di condanna.

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