Che cos'è la prescrizione e perché se ne parla

Mai così tesi i rapporti tra gli alleati di Governo. Sulla riforma Bonafede Italia Viva pronta a sfiduciare il ministro pentastellato

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante il primo degli incontri tematici per mettere a punto l'Agenda 2023 del governo, Palazzo Chigi, Roma, 10 febbraio 2020. ANSA/CLAUDIO PERI

"Se avete un euro, andate alla Snai e puntatelo sulla vittoria di Italia Viva perché questa battaglia, fidatevi, la vinciamo noi". Così Luciano Nobili, deputato di Italia Viva dispensa ottimismo nella piccola sala, calda e affollata, della sede di Italia Viva al centro storico di Roma (già del Pci e poi del Pd) tra ritratti di Aldo Moro, Enrico Berlinguer e un grande poster di Matteo Renzi. Sulla riforma della prescrizione i renziani continuano a tenere il punto e rilanciano con l'ufficializzazione della minaccia di sfiducia ad Alfonso Bonafede, una mossa che potrebbe mettere in crisi l'alleanza di Governo con 5stelle e Pd.

Tutto verte su un emendamento - frutto di un compromesso tra Pd e M5s - da inserire all'interno del decreto Milleproroghe che consenta di sospendere e rinviare l'applicazione della Riforma Bonafede che ha difatti cancellato la prescrizione dei processi. "Il Consiglio dei ministri che doveva essere oggi, si fa giovedì... vediamo cosa succede" commentano da Italia Viva mentre Matteo Renzi assicura che non sta bluffando: "Non si molla! Se c'è decreto o emendamento su prescrizione, noi votiamo contro. A testa alta".

La linea di Italia Viva è questa: se ci sarà la richiesta di un voto di fiducia sul Governo, Italia Viva rilancerà sulla mozione di sfiducia a Bonafede. Ma una sfiducia al Guardiasigilli - come avverto gli alleati - sarebbe una sfiducia al governo Pd-5Stelle-Leu.

"Mi pare che si stia veramente esagerando. Se un partito di maggioranza presenta una mozione di sfiducia nei confronti di un proprio ministro è tecnicamente una mozione di sfiducia verso il proprio governo", twitta la dem Alessia Morani.

Che i toni tra gli ex compagni di partito siano tesi lo dimostra la stessa ministra Teresa Bellanova che chiama in causa il premier Giuseppe Conte. "Noi non vogliamo far cadere il governo, vogliamo contribuire a risolvere i problemi" e sulla prescrizione "noi continuiamo a dire: si blocchi tutto e si ragioni insieme per trovare soluzione, ci sono tutte le possibilità se si vuole di farlo, ma questo oggi è nelle mani de presidente Conte che deve dimostrare di essere in grado di trovare una sintesi''

Intanto dal fronte delle opposizioni si leva la voce di Forza Italia e di Conte (Enrico) primo firmatario di un disegno di legge che chiedeva di eliminare la Riforma Bonafede.

"Per sopravvivere la maggioranza si inventa una truffa emendativa. Un emendamento farsa contenente un 'finta' sospensione di due mesi, con effetto retroattivo, della riforma Bonafede, dal 1 gennaio al 29 febbraio. Una sospensione solo virtuale, finta, perché la legge di conversione, in cui è inserita, entrerà in vigore solo dopo la scadenza della sospensione stessa. Ma questo, secondo i 'maghi' di via Arenula, consentirebbe di spiegare al presidente Fico che una proroga la si è fatta. Ed il presidente Fico e tutti i suoi consiglieri dovrebbero convincersi che la proroga c'è ed è reale. E questa proroga sarebbe l'attaccapanni su cui appendere, bello confezionato, il lodo Conte bis. Inventarsi una proroga 'fantasma' per modificare il codice penale usando il decreto milleproroghe è un gioco di prestigio, una presa per i fondelli, un'illusione ottica che offende le istituzioni per il fatto solo di averla pensata".

Prescrizione, di cosa si parla

Il dibattito sulla prescrizione in particolare verte sull'esigenza di accertare i fatti e il diritto dei cittadini a che ciò avvenga in tempi ragionevoli. 

La proposta di legge presentata dal deputato di Forza Italia Enrico Costa - su cui la commissione giustizia aveva emesso parere negativo - mira a sopprimere le modifiche in materia di prescrizione del reato introdotte dalla riforma del ministro Alfonso Bonafede e in particolare dalla legge n. 3 del 9 gennaio 2019 che sospende il corso della prescrizione dalla data di pronuncia della sentenza di primo grado. Norma che - secondo i firmatari della proposta di legge Costa - abolendo la prescrizione dopo una sentenza di primo grado comporta un allungamento della durata dei processi.

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La riforma Bonafede che cosa prevede

Dal 1 gennaio 2020 è diventata legge la cosiddetta Riforma Bonafede che - inserita nella cosiddetta legge “spazzacorrotti” e approvata durante il precedente governo Lega-M5s - ha modificato le norme in merito alla prescrizione dei processi. La legge numero 3 del 8 gennaio 2019 ha infatti introdotto anche per l’ordinamento penale lo stop alla decorrenza dei termini. La novità di maggiore rilievo riguarda l’interruzione dei termini di prescrizione dopo la sentenza di primo grado, sia in caso di assoluzione che di condanna.

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