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Venerdì, 27 Maggio 2022
Presidente della Repubblica

Elezioni Presidente della Repubblica, il Pd sceglie Prodi: ha vinto l'ala "staccata"

Marco Di Maio, uno dei parlamentari Pd che non ha votato Marini, spiega da dove nasce la scelta: "E' un nome di prestigio e che compatta il partito". E assicura: "Non pregiudica alcun tipo di governo"

Franco Marini non sarà 'l'uomo del Colle'. Le schede hanno parlato chiaro, almeno alla prima votazione. Perchè alla seconda sono state tante quelle bianche. La sensazione, però, era nell'aria già dalla mattina. Semplicemente perchè Franco Marini non era un candidato del Pd. Ma solo di una parte di esso. Allora, fallita l'asse Pd-Pdl, in mattinata al teatro Capranica, il segretario Bersani ha provato a serrare le fila e a riunire il partito. Il nome scelto è stato quello di Romano Prodi 

"Romano Prodi è una figura di garanzia e di grande prestigio internazionale", dice soddisfatto Marco Di Maio, parlamentare e grande elettore Pd. "In mattinata finalmente abbiamo trovato l'accordo per una scelta condivisa che porteremo fino all'elezione del nuovo Presidente della Repubblica". Il merito più grande di Romano Prodi è proprio questo: essere riuscito a mettere d'accordo un partito che alla prime due votazioni si è palesemente spaccato al suo interno.

Di Maio, poi, torna anche sulla scelta di non votare Marini. Scelta che l'ala 'staccata' del Pd continua a difendere: "Il nome di Franco Marini è nato in maniera totalmente sbagliata. Si è cercata prima la condivisione col Pdl e con altri partiti e poi, dopo, la si è venuta a cercare all'interno del partito e del centrosinistra". Cosa che, evidentemente, ha scontentato gran parte del Pd. E allora, la soluzione Prodi, 'utile' soprattutto per ricompattare l'ambiente, è stata l'unica scelta possibile. Anche a costo di 'andare contro' gli altri partiti e una parte degli italiani. 

GUARDA L'INTERVISTA A MARCO DI MAIO, PARLAMENTARE PD 

E, in tal senso, Marco Di Maio non si nasconde. "Capisco che Prodi possa non piacere a una parte degli italiani perchè proviene da una ben precisa parte politica. Però, sono convinto che, come ha fatto Napolitano, Prodi saprà rappresentare tutti". Insomma, il partito è conscio di correre il rischio di rompere la possibile asse Pd-Pdl per il governo. Ma, sentendo il parlamentare, è un rischio calcolato. 

"Abbiamo sempre detto che il tema del Presidente della Repubblica è slegato da quello del governo. Quindi, oggi eleggiamo il Presidente e da domani torniamo a parlare di governo". Senza Pdl: "Il centrosinistra e Bersani hanno sempre detto larga convergenza, ma mai un governo col Pdl - sottolinea Di Maio - e se questa rimane la linea credo che le strade saranno altre". Insomma, "non credo che le elezione di Prodi possa pregiudicare qualsiasi tipo di governo".

Che, magari, potrebbe nascere con l'appoggio del Movimento 5 Stelle. "Credo che Prodi, essendo uno dei nomi che sono emersi dalle consultazioni del Movimento 5 stelle, possa essere votato dai grillini. Sempre nell'interesse del paese". Lo stesso motivo per cui, ieri, molti parlamentari di centrosinistra avevano deciso di non votare Marini. Ma, oggi, potrebbe essere nato un 'nuovo' Pd. Unito da Romano Prodi. 

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