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Venerdì, 21 Giugno 2024
Politica

Primarie: Vendola (Sel) e Tabacci (Api) si candidano 'contro' Bersani

In poche ore ufficializzano la propria candidatura il leader di Sel, Nichi Vendola, e Bruno Tabacci, ex Udc oggi nelle file dell'Api di Francesco Rutelli. Un candidato da sinistra e uno dal centro per le primarie del centrosinistra

Si amplia il numero dei candidati alle primarie del centrosinistra per il candidato premier.

In poche ore ufficializzano la propria candidatura il leader di Sel, Nichi Vendola, e Bruno Tabacci, ex Udc oggi nelle file dell'Api di Francesco Rutelli. Un candidato da sinistra e uno dal centro per le primarie che, di fatto, sanciranno il perimetro di quello che sarà il centrosinistra. O, come lanciato da Vendola, il Polo della Speranza.

VENDOLA - In un'affollata conferenza stampa, Nichi Vendola ha ufficializzato la sua candidatura alle primarie ed ha cercato di far rientrare il vociare - da lui stesso innescato - sull'apertura verso l'Udc di Pierferdinando Casini. Ma dire "non pongo veti a Casini", in politica, significa aprire a Casini. Con buona pace di un arrabbiato Vendola. E per provare a chiudere la polemica con Di Pietro, Vendola ha lanciato una sorta di ultimo appello al leader dell'Idv.

Vendola ha criticato "l'abbrivio propagandistico di Antonio Di Pietro" ed ha aggiunto: "Non si può essere ogni giorno soltanto parte 'destruens', dobbiamo ricostruire l'Italia. Io dico ad Antonio Di Pietro: di fronte ad una apertura tematica come quella che ha offerto Bersani, e che tu stesso hai riconosciuto essere adeguata, perché non sgomberare il campo da una esuberante, insistita prevalenza di argomenti polemici e di rottura e non ci concentriamo su quale Italia vogliamo costruire?". "Ogni parola polemica - ha aggiunto Vendola - rischia di determinare l'irreversibilità di un processo di allontanamento e di rottura. Non chiedo atti di resa a Di Pietro, ma atti di lotta politica dentro al centrosinistra".

I candidati alle primarie del centrosinistra



LA RISPOSTA DI DI PIETRO - "Credo che sia difficile, direi impossibile, per Sel, il partito di Nichi Vendola, rompere con l`Italia dei Valori, perché vorrebbe dire rompere con le battaglie in difesa del lavoro". Lo afferma il presidente dell`Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, in un video pubblicato sul suo blog. Secondo Di Pietro infatti "l`alleanza vera si fa sui programmi. Oggi noi siamo andati in Corte di Cassazione e abbiamo depositato quattro quesiti referendari. Due contro la Casta, per l'abrogazione totale del finanziamento ai partiti e della diaria spettante ai parlamentari. Gli altri riguardano l`art. 18 e l`art. 8, entrambi in difesa dei lavoratori: quelli licenziati ingiustamente e quelli a cui viene tolto il contratto collettivo di lavoro". "Chi pensa di fare a meno dell`IdV nella costruzione di una nuova area riformista, di una coalizione che mette insieme sviluppo e solidarietà, pensa forse di poter fare a meno degli elettori. Anche dei suoi elettori. Mi rifiuto di pensare che Vendola possa rinunciare alle nostre battaglie sui diritti dei lavoratori", conclude il leader di Idv.

TABACCI - Come peraltro già era stato preannunciato, si candiderà anche Bruno Tabacci, ex Udc ora nelle file dell'Api di Francesco Rutelli. E' infatti stata annunciata dal partito, per venerdì a Montecitorio, una conferenza stampa per la presentazione della candidatura di Tabacci. La nota è arrivata poco dopo l'annuncio che anche Nichi Vendola parteciperà alle primarie. Il 12 luglio scorso il consiglio nazionale di Api aveva dato il via libera all'ipotesi di candidatura, dando a Tabacci il mandato di verificarne la fattibilità.
 

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