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Lunedì, 24 Giugno 2024
Primarie Pd

Primarie Pd, è scontro su affluenza e programmi

La questione del regolamento influirà sul numero dei partecipanti al voto: primo fronte di polemica. E Fassina (bersaniani) attacca: "I renziani copiano il nostro programma"

Le primarie del Partito democratico, ormai primarie del centrosinistra, stanno diventando sempre più una guerra senza esclusioni di colpi tra le diverse anime di quella che sarà la coalizione che proverà a sedersi a palazzo Chigi.

Due sono, oggi, le questioni al centro del dibattito: affluenza e copyright. Spieghiamo.

L'esito del vincitore di quella che ormai è una sfida a tre, Bersani vs Renzi vs Vendola, verrà deciso dal numero delle persone che si recherà a votare ai due turni delle primarie del 25 novembre e 1 dicembre.

L'odierno scontro, invece, è sul programma. In particolare su alcuni punti che il sindaco di Firenze avrebbe copiato dai bersaniani. Ed è Fassina, responsabile economia del Pd, a lanciare strali contro Renzi: "Dobbiamo cominciare a chiedergli i diritti d'autore: anche oggi a proposito di occupazione femminile e asili nido, fa copia-incolla delle proposte approvate dall'Assemblea Nazionale del Pd".

AFFLUENZA. Nel 2005 Romano Prodi portò ai gazebo per le primarie di coalizione 4,3 milioni di persone. Due anni dopo, quando Walter Veltroni fu scelto come segretario del Pd, andarono a votare 3,5 milioni di persone. E nel 2009, quando Bersani vinse su Dario Franceschini, i partecipanti furono 3,1 milioni.

I sondaggisti in questi giorni si stanno esercitando nella previsione del risultato che, in base a diversi calcoli, cambierebbero proprio in base all'affluenza. E l'affluenza, ne è certo Renzi, potrebbe essere condizionata pesantemente dalle regole sulla registrazione al voto e per questo sta dando battaglia per far sì che le iscrizioni restino aperte fino al ballottaggio.

"Noi - spiegano i collaboratori di Vendola - speriamo che la partecipazione di Nichi aumenti l'affluenza, speriamo di avere sorprese positive rispetto alle precedenti edizioni delle primarie". Ma se si chiedono numeri precisi si riceve in risposta un'alzata di spalle: "Troppe incognite".

Un'asticella invece Renzi più o meno l'ha fissata. "Se dovessi valutare l'entusiasmo che vedo alle manifestazioni di Renzi, direi che 4 milioni è un obbiettivo praticabile", ha assicurato Roberto Reggi, coordinatore della campagna del sindaco di Firenze. "Bisogna vedere come si fa il tavolo delle regole, se ci si puo' iscrivere anche per il secondo turno", ha spiegato Reggi, "noi ci fidiamo del segretario che ha detto che vuole primarie 'ordinate ma aperte'. Dunque dovrebbero essere tutti pancia a terra a far venire più elettori possibili".

POLEMICA SUL PROGRAMMA. "Copi le nostre proposte". Con questa accusa Stefano Fassina chiede a Renzi "i diritti d'autore". Al centro della protesta, il programma di Renzi  e le voci su occupazione femminile e asili nido. Per Fassina, il sindaco "fa taglia-incolla delle proposte approvate dall'Assemblea Nazionale del Pd e, da ultimo, riprese nel Documento della Conferenza Nazionale per il Lavoro di Napoli. E' vero che lui non può saperlo perché non partecipa, ma almeno qualcuno dei suoi potrebbe dare una letta ai documenti programmatici del partito a cui è iscritto e riconoscerci la paternità, meglio, maternità delle sue proposte".

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