Giovedì, 29 Luglio 2021
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Primarie Pd, a Gela scoperto seggio fantasma: "Nell'urna schede già votate"

Giallo brogli sulle Primarie Pd in Sicilia: nell'urna di un seggio "occulto" a Gela c'era un contenitore con delle schede già votate ed inoltre ci sarebbero stati anche dei simpatizzanti che avrebbero votato due volte. Voto sospeso anche a Nardò (Lecce)

Il seggio per le primarie del PD a Nardo chiuso dalle forze dell'ordine

CALTANISSETTA - Giallo brogli sulle Primarie Pd: in un appartamento di un circolo del Partito Democratico, situato a pochi passi dal gazebo allestito per il voto, in piazza "Martiri della Libertà" a Gela è stato scoperto un seggio "occulto".

A scoprirlo sono stati alcuni sostenitori delle mozioni Renzi ed Emiliano che hanno anche presentato un esposto in Procura. Secondo la denuncia nell'urna c'era un contenitore con delle schede già votate ed inoltre ci sarebbero stati anche dei simpatizzanti che avrebbero votato due volte.

La commissione nazionale per il Congresso Pd ha deciso di annullare il voto a Gela. La notizia è stata comunicata all'unione provinciale del Pd di Caltanissetta. Il contenitore con circa 300 schede è stato sigillato dai carabinieri. Fra i sostenitori di Renzi ed Emiliano da un lato e quelli di Orlando si è anche sfiorata la rissa.

Operazioni di voto sospese anche a Lecce nel seggio elettorale di Nardò "a causa delle gravissime irregolarità riscontrate". Gli scrutatori si sono dimessi in blocco spiega Marcello Risi, ex sindaco della città e coordinatore locale dell'area che sostiene il candidato Andrea Orlando.

"Sin da stamattina, nel seggio - sostiene Risi - vi era una massiccia presenza di esponenti della destra appartenenti all'amministrazione comunale, i quali hanno anche votato infrangendo così lo statuto. Di conseguenza, noi, insieme all'area Renzi, rappresentata dall'ex onorevole Rino Dell'Anna, abbiamo chiesto l'annullamento del voto".

Il presidente del seggio, Diego Marchese, prendendo atto delle dimissioni degli scrutatori, ha sospeso le operazioni di voto e ora la situazione è al vaglio degli organi nazionali del Pd. Nei giorni scorsi, il sindaco di Nardò Pippi Mellone, ex attivista di CasaPound, aveva apertamente sostenuto la candidatura alle primarie del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Il sindaco Mellone ha inviato migliaia di messaggi agli elettori - sostiene Marcello Risi - invitando a votare Emiliano e oggi gli esponenti della sua amministrazione hanno presidiato il seggio. Tutto questo è inaccettabile"

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