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Lunedì, 17 Giugno 2024
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Procedura di infrazione, l'accordo sulle nomine europee salva l'Italia

Il collegio dei commissari europei ha deciso di non raccomandare al Consiglio Ue l'apertura di una procedura per deficit eccessivo legata al debito nei confronti dell'Italia. Il monito di Moscovici: "L'Italia resta sotto osservazione per la Manovra 2020"

Il collegio dei commissari europei ha deciso di non raccomandare al Consiglio Ue di aprire una procedura per deficit eccessivo legata al debito nei confronti dell'Italia. Come ha spiegato il commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici la decisione è frutto delle misure correttive adottate dal governo italiano in merito agli impegni presi sui conti pubblici nel 2019.

"Pensiamo che sarebbe controproducente chiedere al Paese di fare di più data la debolezza dell'economia" ha affermato Moscovici che ha aggiunto come la decisione di oggi non rappresenti la fine della questione: "Dovremo continuare a monitorare molto da vicino i conti italiani durante la seconda metà dell'anno".

Come ricordato dallo stesso Moscovici, la decisione dei commissari segue l'approvazione della manovra di assestamento di bilancio votata due giorni fa nell'ultimo consiglio dei ministri. Nel documento il Governo aveva messo nero su bianco il tesoretto da 1,5 miliardi di euro per evitare la procedura di infrazione sul debito destinando i risparmi di reddito di cittadinanza e quota 100 alla riduzione del deficit.

Fonti del governo avevano spiegato come grazie al tesoretto il deficit-Pil 2019 è stato rivisto al ribasso tornando al target faticosamente concordato con la Ue a dicembre (2,04%) rispetto al 2,4% previsto dalle ultime stime.

Accordo in Europa, l'Italia si aggiudica il no all'infrazione

Sulla scelta pesa anche il lavoro di diplomazia svolto in questi giorni in campo europeo con lo sblocco delle caselle per i ruoli chiavi nella prossima Commissione Europea - che sarà guidata dalla tedesca Ursula von der Leyen - e la successione a Mario Draghi alla guida della Bce, affidata alla francese Christine Lagarde. Come rilevano gli inviati di EuropaToday in effetti, più che la correzione, corposa, del bilancio 2019, sembrano essere state le mosse del premier Giuseppe Conte durante la tre giorni di trattative a Bruxelles sulle nomine Ue ad aprire scenari meno preoccupanti sui conti italiani.

Lo "scambio" Ue di Conte: ok all'asse Macron-Merkel per evitare la procedura

Ma cosa ha dunque guadagnato l'Italia dagli accordi europei? Se l'elezione dell'eurodeputato Pd David Sassoli a presidente del Parlamento europeo è più attribuibile a una logica di pesi e contrappesi tra le grandi "case" politiche europee che formeranno la nuova maggioranza tripartitica tra Popolari, Socialisti e Liberali, per l'Italia il vero contrappeso risulta una minore "rigidità" sui conti pubblici da parte della Commissione.

Di Maio: "Bravo Conte, all'Italia il Commissario Ue alla concorrenza"

Il vicepremier Luigi Di Maio, in un lungo post su Facebook plaude allo stop alla procedura d'infrazione e anticipa la richiesta italiana della poltrona di Commissario Ue alla concorrenza.

"Andremo dunque ad occupare un ruolo fondamentale, perché spetterà a noi vigilare sulla corretta competizione commerciale tra Paesi a tutela anche delle nostre imprese e del tessuto produttivo. Per il commissario alla concorrenza passeranno tutti i dossier europei più importanti su cui l'Italia potrà quindi orientare le scelte della Commissione".

Di Maio procedura di infrazione-2

No alla procedura di infrazione, spread in calo

Netto calo dello spread che ha toccato i 206 punti base sulla scia dello stop della Commissione europea alla procedura Ue sui conti. Il differenziale tra il Bund tedesco e il Btp italiano a 10 anni aveva segnato 222 punti in apertura di giornata, stabile rispetto a ieri. I rendimenti calano a 1,68%.

Deciso rialzo per la Borsa di Milano che stacca di parecchio le altre piazze europee: il Ftse Mib guadagna l'1,90%,  Londra avanza dello 0,63%, il Dax di Francoforte dello 0,62%, il Cac40 dello 0,59%.

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