Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Appalti Expo 2015, sindaco Sala a processo

Udienza preliminare fissata per il 14 dicembre

Maxi appalto Expo: il sindaco di Milano Sala prosciolto dall'accusa di abuso d'ufficio

Il prossimo 14 dicembre Giuseppe Sala, primo cittadino di Milano, comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari Giovanna Campanile per l'udienza preliminare del processo sugli appalti di Expo 2015. Il sindaco di Milano, allora commissario unico di Expo, è accusato di falso: secondo l'accusa, avrebbe retrodatato due verbali della commissione che doveva giudicare la gara sulla piastra del sito espositivo. 

E' invece nel frattempo caduta l'accusa più grave, quella di turbativa d'asta: all'inizio i magistrati avevano ipotizzato che Sala avesse compiuto irregolarità nell'assegnazione della fornitura del verde per l'esposizione universale. 

Sala non è l'unico imputato: ce ne sono altri sette. Tra questi Angelo Paris, ex manager di Expo 2015 Spa, arrestato l'8 maggio 2014. "Non risponde al vero che ad Angelo Paris sia stato contestato di aver ricevuto delle tangenti - specifica il suo avvocato Luca Troyer -. Ciò che, invece, gli era stato contestato era di aver ricevuto la promessa di protezione politica e di interventi di sostegno in vista di trasferimenti ed eventuali sviluppi di carriera. Angelo Paris, dunque, non ha mai ricevuto alcuna tangente". 

Sala - indagato da dicembre 2016 - si era autosospeso da sindaco (una pausa informale, perché non prevista dall'ordinamento) per qualche giorno per studiare le carte insieme ai suoi avvocati, poi era tornato a Palazzo Marino e si è sempre dichiarato tranquillo e sereno. Per i suoi legali, la questione della data dell'atto di nomina di due commissari della gara è innocua e non ha determinato in nessun modo l'irregolarità di tutta la procedura. 

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