Sabato, 18 Settembre 2021
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La mamma di Renzi è stata rinviata a giudizio

Laura Bovoli, mamma di Matteo Renzi, è stata rinviata a giudizio dal giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Cuneo. L'inizio del processo è stato fissato per il prossimo 19 giugno

Una foto di Laura Bovoli, moglie di Tiziano Renzi e madre di Matteo Renzi. Firenze, 25 febbraio 2019. ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI

Laura Bovoli, mamma di Matteo Renzi, è stata rinviata a giudizio dal giudice per l'udienza preliminare Emanuela Dufour del tribunale di Cuneo. Il processo è stato fissato per il prossimo 19 giugno. 

Laura Bovoli è chiamata a rispondere di concorso in bancarotta documentale. La vicenda riguarda i rapporti tra un società della famiglia dell'ex premier e una società cuneese che si occupava di volantinaggio, fallita nel maggio 2014.

"Ampiamente previsto, ci difenderemo al dibattimento". Così commenta all'Adnkronos, Federico Bagattini, legale dei genitori di Matteo Renzi. Con la signora Bovoli sono stati rinviati a giudizio altri due imputati. 

Mamma Renzi a processo perché

Laura Bovoli è finita a processo nell'ambito di una indagine sul fallimento nel 2014 di una società cuneese - la "Direkta srl" - che trattava pubblicità per privati e enti pubblici e volantinaggio.

Sotto l'attenzione degli inquirenti sono finiti presunti rapporti commerciali con la "eventi 6", società con sede a Rignano sull’Arno amministrata all’epoca (2012) proprio dalla madre di Renzi.

Laura Bovoli si trova attualmente ristretta agli arresti domiciliari, insieme al marito Tiziano Renzi, su richiesta della Procura di Firenze per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni in relazione al fallimento di tre cooperative.

Nell'ambito del "filone" cuneese l'amministratore unico della "Direkta srl" ha patteggiato a fine luglio 2018 la pena di 1 anno e 8 mesi per l’accusa di bancarotta fraudolenta documentale distrattiva.

Il pm Pier Attilio Stea ha coordinato l’indagine nata dall’esposto di un creditore: sotto la lente di ingrandimento alcune note di credito che sarebbero risultate poi fasulle. Il processo dovrà chiarire la natura dei rapporti intercorsi tra Laura Bovoli quale ex amministratrice della 'Eventi 6' e il titolare dell'impresa fallita.

La difesa degli indagati verte sulle proprie posizioni di responsabilità in capo all'azienda fiorentina. "Non le amministriamo più, siamo fuori da ogni incarico", era stata nei giorni scorsi la difesa dei genitori dell'ex premier. Laura Bovoli, interrogata prima del marito, aveva detto di essersi "dimessa dalla Eventi 6", dove figurava come amministratrice, il 20 febbraio. Il marito invece ha detto di essersi "cancellato dall'iscrizione agli agenti di commercio".

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