Lunedì, 1 Marzo 2021
Roma

Virginia Raggi assolta nel processo per le nomine in Campidoglio ora accusa il Movimento

L'accusa aveva chiesto una condanna a dieci mesi di reclusione per l'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello dell'ex capo del personale Raffaele, a capo del dipartimento turismo del Comune di Roma

Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, è stata assolta nel processo d'appello nell'ambito dell'inchiesta sulle nomine in Campidoglio. Il giudice Anonio Lo Surdo ha assolto Raggi "perché il fatto non costituisce reato" confermando la sentenza di primo grado. L'accusa aveva chiesto una condanna a dieci mesi di reclusione per l'accusa di falso in relazione alla nomina (poi ritirata) nell'autunno del 2016 di Renato Marra, fratello dell'ex capo del personale Campidoglio Raffaele, a capo del dipartimento turismo del Comune di Roma.  

"Questa è una mia vittoria e del mio staff, delle persone che mi sono state a fianco in questi quattro lunghi anni di solitudine politica ma non umana" dice la sindaca di Roma Virginia Raggi dopo la sentenza della Corte d'Appello. "Credo che debbano riflettere in tanti, anche e soprattutto all'interno del MoVimento 5 Stelle. Ora è troppo facile voler provare a salire sul carro del vincitore con parole di circostanza dopo anni di silenzio".

"Chi ha la coscienza a posto non si offenderà per queste parole ma tanti altri almeno oggi abbiamo la decenza di tacere. Se vogliono dire o fare qualcosa realmente, facciano arrivare risorse e gli strumenti per utilizzarle ai romani e alla mia città. C'è una legge di bilancio per dimostrare con i fatti di voler fare politica. Il resto sono chiacchiere".

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