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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
Retromarcia

Progetto contro la violenza a scuola, dietrofront di Valditara: niente incarico a Concia

Il ministro ha deciso di spegnere le polemiche dopo le critiche di Lega e Fratelli d'Italia per la nomina dell'attivista: "Non ci saranno garanti". L'ex deputata del Pd: "Capisco la decisione, non ci sono le condizioni per svolgere il lavoro"

Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha deciso di fare un passo indietro sulla nomina di Anna Paola Concia tra le garanti del progetto 'Educazione alle relazioni' nelle scuole. La disposizione arriva dopo le polemiche arrivate da diversi esponenti di Lega e Fratelli d'Italia, che avevano mal digerito il nome di Concia.

Caso Concia, Valditara fa dietrofront

"Dal momento che la scuola italiana ha bisogno di serenità e non di polemiche - spiega il ministro -, ho deciso di non attivare l'incarico di garanti del progetto 'Educazione alle relazioni' a suor Monia Alfieri, Paola Concia e Paola Zerman. Rinnovo loro i ringraziamenti per la disponibilità e la generosità dimostrate. Il progetto 'Educare alle relazioni' andrà avanti senza alcun garante. Nel suo svolgimento concreto si continuerà il dialogo con le associazioni rappresentative dei genitori, dei docenti e degli studenti".

Un dietrofront accettato di buon grado anche dalla diretta interessata: "Capisco la decisione del ministro Valditara e lo ringrazio della fiducia accordatami: dopo due giorni di polemiche da ambienti massimalisti della destra e della sinistra, è per me evidente che non esistono le condizioni per svolgere il lavoro equilibrato e dialogante che mi ero proposta insieme alle altre due garanti del progetto - Resto convinta che solo il confronto tra matrici culturali differenti possa produrre linee guida efficaci e non divisive sul tema del rispetto della libertà delle donne".

"Credevo davvero che l'orribile femminicidio di Giulia Cecchettin avesse segnato uno spartiacque anche su questo - ha aggiunto la coordinatrice del Comitato Organizzatore di Didacta Italia.- È stato così per le donne, che sono scese in piazza a migliaia, a prescindere dalle loro convinzioni politiche. È stato cosi per i giovani, che hanno fatto altrettanto e hanno animato dibattiti importanti nelle scuole. Non è stato così per quei settori estremisti dell'associazionismo e della politica che si sono mobilitati per sabotare la possibilità stessa di un confronto super partes. Peccato. Il mio impegno resta, cosí come quello delle istituzioni scolastiche, confermato oggi dal ministro. Lo rilanceremo nella prossima edizione di Didacta Italia e in ogni altra occasione utile". Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha contattato l'ex parlamentare e attivista per esprimere la sua "solidarietà e vicinanza" e per invitarla al concerto di Natale a Palazzo Madama. Durante la telefonata Concia avrebbe espresso apprezzamento per il colloquio, ringraziando per l'invito per l'evento di domani che non potrà seguire in quanto è attualmente fuori dall'Italia.

Le critiche di Lega e Fratelli d'Italia

La nomina di Concia tra le garanti del progetto aveva sollevato un polverone nella maggioranza, con la Lega che parlava di nome "divisivo" e Fratelli d'Italia che chiedeva un ripensamento al ministro. Una delle prime a esprimere il proprio dissenso è stata Simona Baldassarre, Responsabile del Dipartimento Famiglia della Lega sulla nomina: "La scuola non è luogo per le ideologie o per l'indottrinamento. La scuola deve essere libera, luogo di formazione e di confronto per le nuove generazioni. Questo la Lega lo ha chiaro da sempre, come sono chiari i nostri valori, che abbiamo indicato nel programma di Governo. In un anno, la Lega ha saputo offrire risultati concreti per migliorare il mondo della scuola: Valditara ha ottenuto grandi risultati a partire dal rinnovo dei contratti, senza dimenticare il sostegno per le Paritarie e il rilancio dell’Istruzione professionale. Per educare gli alunni ci sono un ministero efficiente e ben guidato, straordinari insegnanti e soprattutto le famiglie. Non c’è bisogno di nomi o soluzioni divisive per educare alle relazioni, soprattutto se rischiano di alimentare polemiche".

A farle eco era stata Laura Ravetto, responsabile Pari opportunità della Lega: "Pur riconoscendo la serietà di Anna Paola Concia - sottolineava - la sua nomina è divisiva. Il nostro obiettivo, e quello del ministro Valditara, è da sempre stato quello di restituire alla scuola il ruolo e la dignità che merita. Il ministro sta facendo molto in tal senso così come la Lega è da sempre in prima linea per garantire parità di genere, più sicurezza e maggiore educazione e rispetto nel rapporto uomo-donna. Non a caso ci siamo impegnati - con una proposta di legge depositata alla Camera - per l’introduzione dell’educazione al rispetto nelle scuole con particolare attenzione per i diritti delle donne".

Sulla stessa linea anche il commento della senatrice di Fratelli d'Italia Lavinia Mennuni: "Comprendo lo sconcerto che i numerosissimi elettori di centrodestra ci stanno manifestando in queste ore a proposito della discussa nomina di Anna Paola Concia da parte del titolare del ministero dell'istruzione. Posto che il compito della scuola sia prioritariamente di istruire, lasciando la priorità dell'educazione alle famiglie, il timore che ci viene rappresentato è che, inserendo come una delle tre coordinatrici del progetto educare alle relazioni, una personalità come la Concia, che evoca di più l'impegno Lgbtqi+ che quello contro la violenza sulle donne, ingenera il giustificato timore che si possa aprire un varco a quella deriva ideologica della propaganda gender che non deve e non dovrà mai entrare nelle scuole italiane". Giorni di polemiche accese, adesso spente dal ministro Valditara.

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