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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Politica

Pd e M5s pensano già al dopo Mattarella: chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica?

L'elezione del prossimo Presidente della Repubblica è in programma nel 2022, e la tenuta della maggioranza Pd-M5s può essere rafforzata proprio dalla volontà di eleggere un candidato non sgradito ai due partiti. Voci e indiscrezioni, tra Draghi, Prodi e Veltroni

"Draghi è una delle più grandi personalità d'Europa, sarebbe un eccellente servitore dello Stato". Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ospite di Circo Massimo su Radio Capital. Le voci sull'ipotesi che sarà proprio Mario Draghi il prossimo inquilino del Quirinale si susseguono. Se ne parlerà tanto, il tempo non manca. L'elezione del prossimo Presidente della Repubblica è in programma nel 2022, e la tenuta della maggioranza Partito Democratico- Movimento 5 stelle secondo qualcuno può essere rafforzata proprio dalla volontà di eleggere un candidato "vicino" ai due partiti.

Elezioni Presidente della Repubblica nel 2022

In caso di elezioni anticipate, cambierebbe la composizione del parlamento e secondo gli attuali sondaggi il centrodestra potrebbe avere la maggioranza. In quel caso Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia avrebbero più voce in capitolo per l'elezione del Presidente della Repubblica: nel caso in cui dalle urne dovesse uscire una maggioranza schiacciante di centrodestra a trazione Salvini la possibilità di avere un Capo dello Stato politicamente schierato a destra non può essere esclusa.

Prossimo Presidente Repubblica, scontro Senaldi-Bersani a Dimartedì

Pietro Senaldi, giornalista di Libero, ieri a Dimartedì su La7 si è rivolto così a Pier Luigi Bersani: "Mica vorrete far eleggere il prossimo Presidente della Repubblica da questo parlamento, che ha contro il 60 per cento degli italiani?". La replica dell'ex segretario del Pd è dura: "C'è una cosa che si chiama Costituzione: non si permetta di dire che questo governo è abusivo, ha la fiducia del parlamento". Lo scontro dimostra quanto il tema, passato finora molto sottotraccia, sia invece sentito.


Fare previsioni sull’elezione del capo dello Stato con due anni abbondanti d'anticipo è una missione impossibile, più da indovini che da commentatori. Sin dall'alba della Repubblica però le manovre di avvicinamento dei potenziali presidenti sono iniziate molto prima del cosiddetto semestre bianco (il periodo di tempo durante il quale il Presidente della Repubblica Italiana, negli ultimi sei mesi del proprio mandato, non può sciogliere le Camere).

La situazione è a dir poco fluida. "Se rimane questa legislatura, il Presidente della Repubblica che ci accompagnerà al 2029 sarà espressione di forze politiche che credono nell'Europa e non mettono in discussione l'euro un giorno si e uno no". Così Matteo Renzi parlando dal palco della Leopolda qualche giorno fa. "Non è nella disponibilità di nessuno, né del presidente del Consiglio o dei leader politici, mettere in discussione che questa legislatura abbia il dovere istituzionale di garantire una maggioranza realmente antisovranista e pro-europeista alle elezioni del prossimo Presidente della Repubblica".

Ma sono in tanti a evidenziare come siano proprio le fibrillazioni di Italia Viva una delle possibili cause di una futura crisi di governo che porti il Paese ad elezioni anticipate. Piccole grandi contraddizioni.

Draghi o Prodi al Quirinale, il M5s direbbe no

Oltre al nome dell'ex Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, c'è sempre quello di Romano Prodi, che non disdegnerebbe una rivincita su coloro che lo affossarono nel 2013, quando 101 traditori del Pd lo tradirono nel segreto dell’urna nonostante l'allora segretario dem Pier Luigi Bersani lo avesse scelto come candidato del partito. Ma ora come ora è davvero difficile pensare che il Movimento 5 stelle accetterebbe mai il nome di Draghi o Prodi alla presidenza della Repubblica.

Non sono nomi che realisticamente susciterebbero alcun entusiasmo nell'elettorato M5s, e nel caso il governo riesca a proseguire a lungo è facile pensare che il Movimento, che a quel punto sarebbe ancora la forza di maggioranza relativa in parlamento, vorrebbe presentarsi alle prossime elezioni politiche dopo aver eletto alla presidenza della Repubblica un nome "nuovo", o almeno da presentare come tale al suo bacino elettorale.

Secondo altre voci in pole position per salire al Quirinale nel 2022 c'è invece Walter Veltroni. Il fondatore del Partito Democratico è fuori dai giochi politici da tempo, ha feeling con Zingaretti, con Renzi e pure nel M5s c'è chi lo stima.

Curiosità: la trasmissione radio "Un giorno da Pecora" ha pubblicato un sondaggio "ironico" dal titolo FantaQuirinale 2022. "Chi vorreste alla Presidenza della Repubblica nel 2022?". Le risposte e le motivazioni sono palesemente ironiche, ma è curioso notare come al primo posto delle preferenze ci sia sempre Romano Prodi, al 12 per cento. Chi vivrà vedrà, anzi salirà (al Colle).

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