Sabato, 15 Maggio 2021

Lo psicodramma 5 Stelle: "Ormai siamo senza identità, Di Battista è fuori dal mondo"

O si cambia o si muore (politicamente parlando). La resa dei conti interna è inevitabile e da giorni circolano veleni e accuse incrociate

Non è ancora passata la delusione per i risultati delle elezioni regionali in casa M5s, ma si prova a guardare al futuro. Con in testa un concetto ben chiaro: o si cambia o si muore (politicamente parlando). La resa dei conti interna è inevitabile e da giorni circolano veleni e accuse incrociate tra i big, con Alessandro Di Battista pronto a tornare di nuovo in campo come nuovo leader.

La resa dei conti nel Movimento 5 stelle

Alessandro trocino sul Corriere della Sera racconta lo "psicodramma" che si sta consumando tra i pentastellati. Il "conclave", come l'hanno chiamato, una riunione tra gli esponenti più in vista del partito, si è svolto a inizio settimana in un agriturismo immerso nella natura alle porte di Roma. 

A un certo punto Federico D’Incà ottiene il silenzio della sala: «L’altro giorno mio padre mi ha detto: ma chi siete diventati? Io non capisco più chi siete e dove volete andare».

C'è chi sostiene che il crollo verticale nei sondaggi e i risultati deludenti in quasi tutte le tornate elettorali siano dovuti alla "scomparsa dai territori", chi spiega che il vero problema è un altro: "Siamo senza identità".

Il taglio degli stipendi dei parlamentari sembra finito nel dimenticatoio. È Luigi Di Maio a lanciare l’idea della riforma fiscale. Che viene sposata con forza anche da Carlo Sibilia e Davide Crippa e rilanciata alla stampa da Crimi. Il ministro degli Esteri si muove con l’energia rinnovata del capo in pectore. Non ha apprezzato granché certi cedimenti al Pd di Palazzo Chigi, ma la gira in chiave autocritica: «Sul reddito di cittadinanza dovevamo prendere l’iniziativa noi. Se c’è qualcosa da registrare, siamo noi a doverne parlare per primi». Del resto, si fa notare, c’è un ministro che si dovrebbe occupare del tema. Nunzia Catalfo, in call, assiste silente.

"Di Battista è fuori dal mondo"

L'obiettivo di Di Maio sarebbe quello di "una nuova leadership forte entro 10-15 giorni", senza che gli Stati Generali si prolunghino all'infinito. Sullo sfondo resta la figura di Alessandro Di Battista che, scrive il Corriere, "viene citato solo una volta, in negativo: 'L’unica proposta che ha fatto è il servizio ambientale. Ormai è fuori dal mondo'. Sarà anche fuori dalla segreteria politica?". E poi c'è Beppe Grillo, che dovrà in qualche modo essere coinvolto. Non saranno giorni facili in casa M5s.

Il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi ieri sera ha incontrato in videocall i sindaci 5 Stelle di tutta Italia nell'ambito del confronto con i portavoce pentastellati per definire il percorso verso gli stati generali. Nel corso del confronto Crimi ha ringraziato i primi cittadini per gli utili e concreti contributi apportati, ringraziandoli per il prezioso lavoro di "frontiera" che svolgono ogni giorno al servizio della collettività. Ma quella che si sta giocando ora a Roma è una partita tra i leader.

La shitstorm contro Maria Edera Spadoni (M5s) sulla pagina del deputato di FdI

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