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Martedì, 18 Gennaio 2022
Quirinale

Perché il discorso di Mattarella fa tremare i leader di partito

Si avvicina il giorno in cui il presidente Roberto Fico convocherà il Parlamento in seduta comune

Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto tremare i leader di partito. Non tutti a dir la verità. Sopratutto quelli di destra, che hanno tutto l’interesse a che il Presidente uscente lasci il posto al prossimo. Il motivo di tutta questa agitazione è che qualcuno si aspettata un messaggio molto più chiaro sul suo futuro. Invece, proprio il fatto che Mattarella non abbia detto chiaro e tondo che non sarà lui il prossimo inquilino del Quirinale, ha fatto agitare i leader di centrodestra. Per molti non è stato chiaro e questo si traduce con una porta lasciata socchiusa. Un po’ come la non chiarezza del Premier Mario Draghi, che quando si dice “a disposizione”, di fatto non si tira fuori dalla partita e si autocandida.

Tutti contenti nel Partito democratico, che da sempre tifa per un Mattarella bis e la possibilità di andare avanti con il Governo Draghi e dei migliori. "L'Italia può essere orgogliosa del suo Presidente e grazie a lui può essere orgogliosa delle sue istituzioni” ha detto Enrico Letta. Giuseppe Conte non può non apprezzare le parole dell'inquilino del Quirinale che "dipingono l'orizzonte di un impegno politico a cui non possiamo sottrarci".

A destra è tutta un’altra storia. La prima a mettere le mani avanti è Giorgia Meloni: "Se qualcuno volesse nuovamente utilizzare l'allarme Covid per indurre il presidente a modificare il suo pensiero e riproporne strumentalmente la rielezione, sappia che Fratelli d'Italia sarebbe contraria. Con rispetto ma con altrettanta fermezza”. Ancheil leader della Lega Matteo Salvini aveva detto chiaramente che "Mattarella è stato chiaro, nessuno vuole forzare la sua volontà”.

Fa specie sicuramente la mossa di Silvio Berlusconi, che non ha commentato il discorso dell’uscente, ma ha pensato di lanciare al Paese un suo messaggio, come a volersi mettere in posizione di concorrenza. "Voglio rivolgere un augurio affettuoso a tutti gli italiani: che il 2022 sia l'anno della rinascita, della ripresa, del ritorno alla serenità. - ha detto il fondatore di Forza Italia - Gli italiani lo meritano anche per come stanno affrontando questa stagione difficile, di sacrifici e di sofferenze. Grazie a tutti coloro che hanno scelto responsabilmente di vaccinarsi possiamo guardare al futuro con ottimismo”.

Intanto si avvicina il giorno in cui il presidente Roberto Fico convocherà il Parlamento in seduta comune, che dovrebbe essere fissata per il 24 gennaio). Il centrodestra potrebbe anticipare il vertice il 7 gennaio, mentre Salvini sta avviando i contatti con i leader per sedersi al primo confronto quirinalizio. La figura di Berlusconi però rischia di bloccare la trattativa e fonti di centrosinistra assicurano che senza un reale passo indietro di Berlusconi, "difficili anche che si apra un dialogo".

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