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Venerdì, 20 Maggio 2022
L'intervista

Partiti in stallo sul Quirinale, Renzi: "Draghi? È una possibilità, nessuno prende l'iniziativa"

Il senatore di Italia Viva, parlando con Today all'uscita dal voto in Transatlantico, ha fatto il suo pronostico: "Si decide tutto fra giovedì e venerdì"

"Noi non contiamo niente, noi non decidiamo niente. Perché cercate noi?". Scherza il senatore e leader di Italia Viva Matteo Renzi all’uscita dall’Aula dopo il voto per eleggere il Presidente della Repubblica.

Poi, si fa serio e, a domanda, risponde direttamente a Today: "Mi sembra che sia una situazione molto simile a quella del 2013, dove nessuno sta prendendo una iniziativa politica e quindi di conseguenza, al momento, io non vedo grandi soluzioni all’orizzonte. Il Parlamento del 2016 ha fallito, il Parlamento del 2015 era lo stesso ma ha eletto un galantuomo come Mattarella, quale è la differenza fra le due cose? Che nel secondo caso c’è stata la politica. Io spero e credo che le prossime quarantotto ora siano decisive perché si passi dal wrestling di queste ore alla politica e sono sinceramente ottimista perché hanno tutti interesse a farlo. Ha interesse la destra, ha interesse la sinistra. Il mio è un appello: basta schermaglie, adesso si fa sul serio perché perdere altro tempo è un’offesa nei confronti dei cittadini".

Dunque il leader di Italia Viva dice chiaramente come nessuno dei partiti stia prendendo iniziativa, il che conferma l’immagine di una politica in stallo e incapace di fare il proprio dovere. Dunque potrebbe quali opzioni? Per Renzi Mattarella bis non è una opzione, ma Draghi? "Draghi è una delle ipotesi in campo. Quello che dico da mesi è che l’ipotesi di Mario Draghi alla Presidenza della Repubblica, che non è la sola ma è una ipotesi, sta in piedi solo in un quadro di accordo politico. Vale a dire: credo che l’elezione del Presidente della Repubblica non possa essere un gesto di risulta tecnocratica, debba essere scelta politica. Questo impone un accordo sul Governo del dopo. Ci sono soluzioni diverse oltre a quelle di Draghi".

E sull’idea suggestiva di un ritorno a sorpresa di Berlusconi, lui dice seccamente: "No". Ma per lui il punto fondamentale è l’obiettivo e, parlando di Matteo Salvini, dice che lui ha una possibilità: "Contribuire a eleggere un Presidente della Repubblica che duri sette anni. Spero che Salvini, come Enrico Letta, Meloni e Conte, mettano al centro l’interesse dei cittadini". Alla fine il pronostico: "Si chiude tutto fra giovedì e venerdì". Dunque alla quarta o quinta votazione.  

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