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Venerdì, 20 Maggio 2022
Il caso

Quirinale: cosa c'è dietro il tweet fotocopia di Letta, Conte e Speranza

I tre leader mostrano unità di intenti e si dicono "aperti al confronto". Ma per ora l'accordo è solo sul veto a Berlusconi. Per il M5s serve un nome alternativo. Letta: "Ne parleremo con il centrodestra"

Non si dica che sull'elezione del capo dello Stato il centrosinistra è diviso e lacerato. La riprova è in un tweet fotocopia che Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza (leader rispettivamente di Pd, M5s e Leu) hanno postato dopo la riunione avvenuta questa mattina proprio per parlare di Quirinale. Un "ottimo incontro", si legge. "Lavoreremo insieme per dare al Paese una o un Presidente autorevole in cui tutti possano riconoscersi". I tre segretari si dichiarano "aperti al confronto" specificando però che "nessuno può vantare un diritto di prelazione. Tutti abbiamo il dovere della responsabilità". L'unica differenza tra i tre tweet sta nel nome degli interlocutori.

tweet Letta Conte Speranza-2

Insomma, una sorta di "comunicato congiunto" con cui i tre leader, non disdegnando il politichese, hanno voluto restituire l'immagine di un'unità d'intenti all'interno della coalizione. Certo è che la strategia comunicativa non è stata delle più efficaci, almeno a giudicare dai (tanti) commenti postati dagli utenti su Twitter. Quello di Letta, Conte e Speranza è "il primo comunicato congiunto a tweet unificati" scrive ad esempio (con molta ironia) l'ex direttore del TgLa7 Antonello Piroso.

Le manovre per il Quirinale: nessun nome prima del vertice con il centrodestra

Tornando all'elezione del Capo dello Stato Letta ha fatto sapere "non c'è nessuna intesa sul nome perché ne parleremo con il centrodestra nei prossimi giorni", ma "è andato tutto molto bene" ha detto lasciando l'abitazione di Conte. 

Letta Speranza ANSA-2

"L'incontro è andato bene" ha confermato il leader del M5s, "siamo pronti ad un'azione forte, ad un confronto ampio e condiviso. Ovviamente - ha detto Conte - andranno rimosse dal tavolo candidature di parte, in particolare quella di Berlusconi, ma assolutamente siamo pronti ad offrire al Paese e a tuti i cittadini che aspettano, un Presidente o una Presidente autorevole che possa rappresentare tutti". Un nome che però non dovrebbe essere quello di Draghi che secondo l'ex premier è "opportuno che resti alla guida di Palazzo Chigi".

Insomma, la posizione del M5s è chiara: trovare un nome alternativo insieme al centrodestra è possibile, a patto che il Cavaliere ritiri la sua candidatura. "Siamo disposti ad adottare qualsiasi strategia per far saltare" l'ipotesi di Berlusconi al Colle, dice una fonte M5S, "compresa l'uscita dall'Aula". Le stesse fonti spiegano che l'incontro è stato "franco e diretto": da parte dei tre leader c'è la massima unità. E il tweet-fotocopia postato dai tre leader va proprio in questa direzione. Ma per ora i tre leader concordano solo su chi non dovrà salire al Colle (Berlusconi), il nome del candidato è ancora un'incognita. Per la fumata bianca servirà ancora tempo. 

(Foto nell'articolo. Roberto Speranza ed Enrico Letta lasciano la residenza di Giuseppe Conte al termine del vertice sull'elezione del prossimo presidente della Repubblica, Roma ANSA/FABIO FRUSTACI).

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