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Lunedì, 29 Novembre 2021
L'iniziativa

Politici per caso, Cappato fa sul serio: scatta la raccolta firme per una legge

Il primo tema che il Comitato promotore vorrebbe affrontare riguarda l’emergenza climatica e servono 50mila firme

Lo scorso marzo, Marco Cappato aveva lanciato l’idea di portare i cittadini ad aderire in modo diretto alla politica, chiedendo al Governo l’istituzionalizzazione di assemblee di cittadini estratti a sorte. Oggi, dopo aver già proposto il primo referendum online sull’eutanasia legale, Mario Staderini e Marco Cappato fanno sul serio e lanciano la prima raccolta firme tramite Spid per una legge di iniziativa popolare per portare in Italia le assemblee dei cittadini, facendoli diventare "politici per caso". Il primo tema che il Comitato promotore vorrebbe affrontare riguarda l’emergenza climatica e l’obiettivo è raggiungere le 50mila firme necessarie a depositare la proposta di legge in Parlamento. 

"Mentre la Cop26 sta per volgere al termine, là dove gli Stati hanno finora fallito nella lotta ai cambiamenti climatici, dobbiamo intervenire come cittadini attivando ogni strumento di partecipazione, - ha dichiarato Marco Cappato - Con il lancio della raccolta firme online sulla proposta di legge popolare "Cittadini per il clima" vogliamo farlo istituendo in Italia un modello di democrazia partecipativa che sta funzionando in tutto il mondo: le assemblee civiche estratte a sorte sul clima". Si tratterebbe dunque di una nuova forma di democrazia deliberativa, all’estero sperimentate da vent'anni, dove un gruppo di cittadini sorteggiati su base campionaria rappresentativa della popolazione, discute e delibera su un tema dopo essere stato formato da esperti. Primo firmatario della proposta è Mario Staderini, giurista e attivista che ha aperto la strada alla rivoluzione della democrazia diretta in Italia, con la sua azione volta alla conquista storica della firma digitale per referendum e leggi di iniziativa popolare.

Pdl Assemblea cittadini estratti a sorte

"Nel mondo si sta diffondendo un nuovo modello deliberativo per adottare soluzioni innovative su temi come il riscaldamento globale. Si tratta delle Citizens’assemblies: assemblee di persone sorteggiate su base campionaria, che col supporto di esperti studiano, dibattono e decidono. - ha dichiarato Lorenzo Mineo, coordinatore del Comitato promotore di Politici per caso - Anche l’Italia ha bisogno di una grande assemblea civica estratta a sorte sui temi ambientali, come quella realizzata dalla Francia l’anno scorso con la Convention Citoyenne pour le Climat, per imporre alla politica una nuova agenda sulla più grande emergenza del nostro tempo: la crisi climatica".

Politici per caso: come funzionano le assemblee di cittadini estratti a sorte

Nella proposta di legge, viene fatta una larga premessa sul bisogno di ritrovare un punto di incontro fra cittadini e politica e delle assemblee tematiche di persone estratte a sorte potrebbe essere per i promotori un buon modo per rinsaldare questa fiducia e al contempo ridare potere ad un popolo ormai escluso dai poteri decisionali. Non ci sarebbero dubbi sull’efficacia perché scatterebbe l’effetto di un comprovato meccanismo psicologico denominato "ignoranza razionale", per il quale chiunque, consapevole che la propria scelta potrà fare la differenza, si impegnerà col massimo sforzo. Allo stesso tempo, è dimostrato che le deliberazioni delle assemblee godano di ampia legittimità tra tutti i cittadini, grazie al fatto di essere state elaborate da loro pari, finalmente in grado di uscire dal ruolo unico di spettatori della politica.

I primi 7 articoli individuano chi può convocare le assemblee, cioè Governo, Parlamento, Giunte e Consigli regionali e comunali, associazioni e gruppi di cittadini); spiega “gli atti di sua competenza (non solo proposte e raccomandazioni su tematiche di interesse generale ma anche valutazioni sui referendum previsti dalla Costituzione), gli organi di funzionamento, i criteri per il sorteggio dei partecipanti”. 

Vengono poi spiegati i meccanismi di istituzione delle assemblee, a seconda del livello: comunale, provinciale, regionale e nazionale. “L’istituzione di una Assemblea dei cittadini su uno specifico tema a livello regionale o comunale viene decisa dalla Giunta o dal Consiglio. Può essere richiesta anche attraverso la raccolta di firme su una proposta da parte di un numero di cittadini variabile su base regionale e comunale”. “Nei Comuni capoluogo di Provincia, nelle Città Metropolitane e nelle Regioni deve essere necessariamente indetta un’Assemblea dei cittadini che deliberi in occasione dell’elaborazione dei principali documenti di indirizzo, programmazione e pianificazione economica, finanziaria ed urbanistica”. A livello nazionale “deve essere necessariamente indetta un’assemblea dei cittadini in occasione dell'indizione di un referendum abrogativo di legge ordinaria o di un referendum confermativo di legge costituzionale”.

Per ciascuna assemblea, c’è un segretariato, composto da un gruppo fisso di esperti e una componente variabile di cittadini, provenienti direttamente dall’assemblea e sorteggiati con cadenza frequente e regolare ad integrare il segretariato. Tra i compiti di quest’ultimo c’è di “trasmette il rapporto al Parlamento e al Governo, che ne dispongono la pubblicazione ufficiale sui rispettivi siti istituzionali. Il segretariato cura la pubblicazione e la diffusione del rapporto finale dell’assemblea anche attraverso i propri canali informativi, quale il sito ufficiale dell’assemblea. Sarà poi, entro novanta giorni dalla pubblicazione ufficiale, compito del Parlamento o del Governo, scegliere che cosa fare del lavoro dell’assemblea. Tre sono le possibilità:

  • Accettare le proposte dell’assemblea nella loro interezza. 
  • Rigettare le proposte dell’assemblea nella loro interezza.
  • Procedere alla modifica delle proposte dell’assemblea. 
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