Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Corruzione in Campidoglio / Roma

Chi è Raffaele Marra, il "virus che ha infettato il Movimento 5 Stelle"

"L'uomo più potente" come lui stesso si definiva prima di divenire "l'ultimo coglione" come intercettato col costruttore Scarpellini a cui chiedeva una mano per risalire la china: ascesa e crollo dell'ex Fiamme Gialle, passato da Alemanno alla Polverini fino a diventare "Insostituibile" per la Raggi" ma sempre rimasto "un virus" per la deputata 5 Stelle Raffaella Lombardi

Raffaele Marra, capo del Personale del Comune di Roma, è stato arrestato insieme al costruttore romano Sergio Scarpellini perchè "se lasciati in libertà, vi è concreto pericolo che commettano altri gravi delitti della stessa specie", ovvero corruzione. Lo scrive il gip Maria Paola Tomaselli che evidenzia come "il rapporto viziato" tra Marra e Scarpellini sussiste almeno dal 2009 quando il primo, Direttore del Dipartimento Patrimonio e Casa del Comune di Roma, promette di acquistare un immobile a un prezzo certamente di favore (circa 500mila euro in meno) e prosegue, "con il medesimo tenore", nel giugno del 2013, quando l'imprenditore "mette a disposizione del pubblico funzionario (diventato Direttore del Dipartimento Partecipazioni e Controllo del Gruppo Roma Capitale e Sviluppo Economico Locale di Roma Capitale) due assegni per l'acquisto di un appartamento di via dei Prati Fiscali 258, assicurandogli così una cospica utilità". 

E il rapporto prosegue tra i due prosegue ancora nel luglio del 2016 quando "fortemente preoccupato dal rischio di perdere tutto dopo il demansionamento a Capo del Personale ("dall'uomo più potente in tre giorni divento l'ultimo coglione") e chiede un intervento di Scarpellini per 'placare' la diffusa compagna stampa in suo danno.

Chi è Raffaele Marra, dirigente Campidoglio arrestato

"Spregiudicato e pervicace nel porre in atto illeciti comportamenti", secondo la descrizione della Procura "Marra evidenzia un'assoluto disprezzo del suo ruolo pubblico in sede al Campidoglio, posto al servizio del proprio e dell'altrui privato interesse". 

Ma chi è davvero Raffaele Marra così strenuamente difeso dal sindaco pentastellato Virginia Raggi? Come mai un vice capo di Gabinetto ereditato dalle giunte delle precedenti amministrazioni è diventato insostituibile nonostante richiami e pareri negativi dell'Anac?
Raffaele Marra si era attirato l'epiteto di uomo di destra perchè aveva lavorato con la giunta comunale di Gianni Alemanno e con quella regionale di Renata Polverini, entrambe con una maggioranza di centrodestra, tanto da renderlo inviso a parte del M5S romano e nazionale a causa del suo passato politico. La deputata del M5S Roberta Lombardi, da sempre in rapporti burrascosi con Virginia Raggi, in post infuocato definisce Raffaele Marra come "il virus che ha infettato il Movimento".   

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A seguito delle polemiche Marra è stato quindi ricollocato altrove, alla guida del Dipartimento Organizzazione e Risorse umane del Campidoglio, che si occupa dei circa 24 mila dipendenti del Campidoglio, fino a 60 mila comprese le aziende partecipate da Roma Capitale. Come dirigente di ruolo del Campidoglio Marra aveva nel 2015 un compenso di 114.400 euro, secondo il sito del Comune. 
La legge del contrappasso contraddistingue il curriculum di Raffaele Marra che ha iniziato la sua carriera nelle Fiamme Gialle.  

Chi è Raffaele Marra, dirigente Campidoglio arrestato

Nato a Napoli 44 anni fa, laureato in giurisprudenza, economia e commercio, scienze della sicurezza economica e finanziaria, per 15 anni (dal 1991 al 2006) è stato ufficiale della Guardia di Finanza ottenendo il comando della tenenza di Fiumicino. 

Poi lasciata la divisa, diventa dirigente responsabile degli Affari generali del Cra, il Consiglio per la ricerca e l’agricoltura, e subito dopo dirigente all’Area Galoppo dell’Unire, Unione nazionale incremento razze equine che gestiva le corse dei cavalli in tutta Italia, allora guidato dal braccio destro di Alemanno Franco Panzironi, poi condannato in primo grado per la "parentopoli" Ama e oggi a processo per Mafia Capitale.

Grazie anche all'amicizia di un vescovo, Marra viene presentato ad Gianni Alemanno e inizia la sua carriera nella pubblica aministrazione al comune di Roma dove siede, dal 2008 sulla poltrona di direttore dell'Ufficio delle Politiche abitative del Comune di Roma e poi, dal 2009, su quella, strategica, di capo del dipartimento del Patrimonio e della Casa.
Mesi fa un'inchiesta del settimanale L'Espresso aveva svelato i suoi presunti legami con alcuni costruttori, dai quali avrebbe ricavato vantaggi. Accuse sempre smentite su tutta la linea da Raffaele Marra, che ha annunciato querele. 

Chi è Raffaele Marra, dirigente Campidoglio arrestato

Consultando gli archivi dell'Agenzia del Territorio, i giornalisti dell'Espresso, avrebbero ricostruito il giro di compravendite tra Marra e il costruttore Sergio Scarpellini quando nel 2009 il dirigente capitolino aveva deciso di trasferirsi nell'elegante residence dell'Eur all'Acqua Acetosa firmando un rogito con la società Progetto 90 di Scarpellini. Un attico su due piani di 168 metri quadri con doppio terrazzo. Valore catastale 1.204.000 euro Iva inclusa, che Marra, stando alle carte dell'inchiesta si metta in  tasca per soli 728 mila euro. Non solo:  nel 2003 Marra avrebbe acquistato la sua prima casa per poco meno di 140 mila euro. Sette anni dopo Scarpellini la ricompra a prezzo triplo.

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Dopo qualche screzio con Alemanno, Marra passa alla Regione Lazio dove diventa direttore Regionale del Demanio e del Patrimonio tra il 2011 e il  2013 con l'allora governatore Renata Polverini, nonostante un pronunciamento del Tar che lo valuta "inidoneo" per quell'incarico. Anche l'ente oggi guidato da Nicola Zingaretti ha affittato immobili da Scarpellini, così come a Scarpellini sono riconducibili le sedi affittate al Comune di Roma.

E' il caso del palazzo a Largo della Loria - ricostruisce l'Espresso - di proprietà di un'ente pensionistico dei giornalisti, l'Inpgi, affittato dalla Milano 90 di Scarpellini per 2,1 milioni annui e poi subaffittata al Comune di Roma per 9,5 milioni nel 2008. O ai sei milioni annui che il Campidoglio ha dato all'immobiliarista per alcuni locali usati dall'assemblea e dal gabinetto del sindaco a Via delle Vergini, e fortunatamente restituiti.

Nel frattempo Marra vince il concorso da dirigente comunale, con Ignazio Marino sindaco che lo relega in un ruolo di minore rilievo, alla tutela dei consumatori. 

La Raggi prima lo nomina vice capo di gabinetto vicario, poi dopo le polemiche lo sposta alla guida del personale. Un ultima postilla: nella macrostruttura recentemente varata dal Campidoglio il fratello di Marra, Renato, dirigente della Polizia Locale, è stato nominato alla direzione Turismo, scelta che ha fatto scattare un esposto all'Anac del sindacato dei dirigenti pubblici Direr per un possibile conflitto di interessi.

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