Lunedì, 10 Maggio 2021
Roma

Roma, arrestati per corruzione Raffaele Marra e il costruttore Scarpellini

Il fedelissimo della sindaca di Roma Virginia Raggi è stato arrestato questa mattina dai carabinieri. L’accusa è di aver incassato una tangente per acquistare un'abitazione Enasarco durante la dismissione del patrimonio immobiliare dell'ente previdenziale

Da sinistra, Scarpellini, Raggi e Marra

ROMA - Raffaele Marra, fedelissimo della sindaca di Roma Virginia Raggi e capo del personale, è stato arrestato questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Roma. L’accusa nei suoi confronti è quella di aver incassato una tangente per acquistare una casa dall’Enasarco, l’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio.

L'INDAGINE - Marra, ex finanziere, era finito al centro di un'indagine per essere riuscito ad acquistare da privati ed enti come la fondazione Enasarco immobili a prezzi stracciati. L'ordinanza nei suoi confronti è stata firmata dal gip Tomaselli su richiesta degli acquirenti della Procura di Roma. Gli accertamenti sono stati corordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo.

ARRESTATO IL COSTRUTTORE SCARPELLINI - Con Marra è finito in manette anche uno dei più importanti costruttori della Capitale, Sergio Scarpellini. Le accuse risalgono al momento in cui l'attuale "fedelissimo" della sindaca Virginia Raggi era direttore delle Politiche abitative del Comune e capo del Dipartimento del patrimonio e della casa durante la giunta Alemanno.

LA DISMISSIONE DI ENASARCO - Il costruttore avrebbe dato a Marra i soldi necessari per acquistare una casa Enasarco (la cassa previdenziale degli agenti e dei rappresentanti di commercio) dismessa dall'ente previdenziale: un attico che l'allora direttore dell'ufficio Politiche abitative comprò scontata di uasi mezzo milione di euro sfruttando la dismissione del patrimonio immobiliare. 

ROMA "ESPLODE" DI RABBIA - Stavolta, più che le opposizioni politiche, sono quelle sociali a insorgere dopo l'arresto dell'allora responsabile delle politiche abitative di Alemanno e del celebre costruttore. Il motivo è ovvio: Roma è "la città" dell'emergenza abitativa. Ed è "la città" dei costruttori. Angelo Fascetti, sindacalista degli inquilini dell'Usb, attacca: "Ecco in mano a chi è stato messo il futuro della nostra città". Marra "è il capo di una cordata di dirigenti dell'amministrazione comunale che stanno conducendo una guerra contro i settori più poveri della nostra città, gli inquilini delle case popolari, gli ospiti dei residence, i senza casa". Eppure "il sindaco Raggi ha difeso fino ad oggi Marra a spada tratta. Perché?".

CHI E' MARRA - Ex ufficiale della Guardia di Finanza Marra è diventato prima dirigente dell'Unire, guidata da Franco Panzironi, per poi diventare dirigente comunale sotto la giunta Alemanno, occupandosi di assistenza abitativa. Quindi il passaggio in Regione, sotto la giunta Polverini. Subito dopo l'insediamento della Raggi è entrato nel cosiddetto "raggio magico", diventando il vero e proprio braccio destro della sindaca. Pomo della discordia tra la Raggi e il Movimento, Marra è stato difeso allo strenuo dalla sindaca, anche dalle richieste di Beppe Grillo che, con il direttorio, aveva chiesto di rimuoverlo. Per lui a settembre è scattato il passaggio da vice capo di gabinetto a capo del dipartimento del personale, ruolo che ricopriva ancora oggi. E' stato lui a mettere mano alla nuova macrostruttura. Famosa la frase della deputata Roberta Lombardi: "Marra? E' un virus che ha infettato il Movimento".


 

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