Venerdì, 5 Marzo 2021
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Rai, la nomina di Foa divide il Centrodestra: Forza Italia non lo vota, tutto da rifare?

Tajani spiega che Forza Italia avrebbe voluto portare le proprie proposte al vaglio della Commissione, ma la chiusura al dialogo da parte del Governo allontana sempre di più gli ex alleati della Lega. E anche il Pd parla di proposta provocatoria

Il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, nel corso di una convention di Forza Italia a Genova, 20 luglio 2018. ANSA/LUCA ZENNARO

Sempre più in bilico il nome indicato da Lega e M5s per la presidenza della Rai: tra i contrari all'idea di affidare la tv pubblica a Marcello Foa si schiera l'alta dirigenza di Forza Italia, partito sempre più lontano dagli (ex) alleati della Lega. La compagine di centrodestra sembra sempre più uno sforzo di real politik al solo scopo di preservare l'amministrazione locale.

"Non possiamo a cuor leggero votare il candidato presidente Rai indicato dal governo - afferma oggi il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani nel corso di una conferenza stampa a Mestre - È il metodo che non ci piace: non possono esserci imposizioni, le scelte devono essere condivise".

Rai, Tajani: "Forza Italia non voterà candidato Presidente scelto del governo"

Tajani ha confermato che i parlamentari azzurri in commissione di vigilanza Rai non sosteranno con i loro voti la candidatura di Marcello Foa alla presidenza di viale Mazzini quando mercoledì si riuniranno per discutere le nomine proposte dal governo. 

"Avremmo voluto si seguisse un metodo diverso da quello seguito, la legge prevede che non sia il governo a decidere la presidenza della Rai, ma il Parlamento e la commissione di vigilanza con maggioranza qualificata perché il Presidente fosse di garanzia per cittadini italiani".

Il presidente, figura di garanzia, deve infatti ricevere il gradimento dei due terzi dei commissari. E dunque, numeri alla mano, la "rivoluzione culturale" annunciata da Di Maio si potrà concretizzare solo con il decisivo ok di Forza Italia.

I componenti della Vigilanza sono infatti 40: la maggioranza dei due terzi si raggiunge dunque con 27 voti. M5S e Lega possono contare su 21 voti (rispettivamente 14 e 7). Visto che il Pd ha già dichiarato il suo convinto no ad una figura considerata "inadeguata", l'unico modo per raggiungere la soglia fatidica diventa il sostegno dei 7 commissari di Forza Italia (6 visto che il presidente Barachini non vota).

Scoppia il caso lottizzazione: M5s e Lega nominano i nuovi vertici della tv pubblica 

Tajani spiega che Forza Italia avrebbe voluto portare le proprie proposte al vaglio della Commissione, ma la chiusura al dialogo da parte del Governo allontana sempre di più gli ex alleati.

Il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, conferma la solidità delle alleanze con la Lega sul territorio, tuttavia l'attuale momento "dimostra che il matrimonio Lega- 5 stelle sia contro natura".

"Vogliamo fare una opposizione seria e costruttiva, ci auguriamo che la Lega torni a fare parte del centrodestra. Questo governo sembra a guida grillina e non dà risposte all'Italia che produce".

Rai, Pd e Forza Italia contro Foa presidente

Sulle nomine della nuova governance Rai si è espresso anche il segretario del Partito Democratico Maurizio Martina che parlando a Napoli ha parlato della presidenza Foa come di una provocazione. 

"Mi auguro che tutte le opposizioni respingano la provocazione che la maggioranza ha messo in atto con il Consiglio dei ministri di venerdi': quella di Marcello Foa non è una presidenza di garanzia ma una provocazione".

L'auspicio di Martina è che, dopo l'orientamento di Forza Italia a votare contro il nome proposto dalla Lega, "in Commissione di vigilanza Rai tutte le opposizioni esprimano il loro 'no' forte e chiaro".

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