Venerdì, 30 Luglio 2021
Politica

Il raid razzista di Macerata infiamma la politica: Salvini all'attacco

Il leader della Lega: “Colpa di chi riempito l'Italia di clandestini”. Duro Saviano: “Il mandante morale è lui”, Berlusconi abbassa i toni: “Il gesto di uno squilibrato". Appello di Gentiloni

Renzi, Berlusconi, Salvini e Di Maio

Il raid contro gli extracomunitari in cui Luca Traini, un 28enne già candidato alle elezioni comunali con la Lega, ha aperto il fuoco contro diversi immigrati a Macerata, ferendone sei, ha subito infiammato il dibattito politico.

Salvini all'attacco

Ad aprire la ‘guerra’ di dichiarazioni è il leader della Lega Matteo Salvini, che punta il dito contro le politiche sull’immigrazione. Dopo aver precisato che “chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle”, Salvini però va all’attacco: “E’ chiaro ed evidente – accusa – che un’immigrazione fuori controllo, un’invasione come quella organizzata, voluta e finanziata in questi anni, porta allo scontro sociale”. E poi il segretario del Carroccio rincara la dose: “Chi ha fatto sbarcare centinaia di migliaia di finti profughi e troppo spesso veri delinquenti ha sulla coscienza tanti, troppi delitti”. Su una posizione simile si schiera Forza Nuova, che con il leader Roberto Fiore parla di “giovani ormai in balia a forze che non esiterei a definire sataniche”. Per il resto le dichiarazioni del candidato premier della Lega trovano la condanna di tutta la sinistra. 

Grasso: “Spirale di odio da fermare”

Per il candidato di Leu e presidente del Senato Pietro Grasso “chi, come Salvini, strumentalizza fatti di cronaca e tragedie per scopi elettorali è tra i responsabili di questa spirale di odio e di violenza che dobbiamo fermare al più presto”. 

Saviano: “Il mandante morale è Salvini”

Durissimo lo scrittore Roberto Saviano, secondo cui Salvini è il “mandante morale” dei fatti di Macerata: “Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica”.

L'appello alla calma di Gentiloni

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni lancia un appello al “senso di responsabilità di tutte le forze politiche” perchè “comportamenti criminali non possono avere alcuna motivazione ideologica” e promette che lo Stato “sarà particolarmente severo verso chiunque pensi di alimentare una spirale di violenza”. 

Renzi: “Non strumentalizziamo la vicenda”

E anche il segretario del Pd Matteo Renzi sottolinea che “è tempo di calma e di responsabilità, davvero. Abbassiamo subito i toni, tutti. Non strumentalizziamo questa vicenda”.

DI Maio: "Restiamo in silenzio"

Un invito accolto e rilanciato dal candidato del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio: “Restiamo in silenzio – chiede – e non facciamo campagna elettorale sulla pelle della ragazza uccisa, e dei feriti di oggi”. 

Berlusconi: “Il gesto di uno squilibrato”

Da parte sua il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi parla del “gesto di uno squilibrato, che merita la più ferma condanna, ma che non può essere ricondotto a una lucida connotazione politica” ma invita anche a porre “l’attenzione sul problema della sicurezza nelle città, anche perché è serio il rischio che gravi episodi di cronaca alimentino tensioni e scontri sociali fino a degenerare in folli esplosioni di violenza come quella di oggi”.

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