Martedì, 23 Luglio 2024
Il caso

"I gay spacciano per figli bimbi nati con l'utero in affitto"

Lo ha detto il vicepresidente della Camera, Rampelli (FdI) La replica del Pd: "Frase cattiva, sono solo dei reazionari violenti

"Se due persone dello stesso sesso chiedono il riconoscimento, e cioè l'iscrizione all'anagrafe, di un bambino che spacciano per proprio figlio significa che questa maternità surrogata l'hanno fatta fuori dai confini nazionali". Lo ha detto Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e esponente di FdI, nel corso della trasmissione In Onda su La7.

Un ragionamento che il politico, considerato tra i fedelissimi di Meloni, ha ribadito in un suo personale messaggio ai padri nel giorno della festa del papà: "Auguri a tutti i papà consapevoli di non poterlo essere senza una mamma. Affermazione tutt'altro che banale di questi tempi perché c'è chi ha scambiato le persone per oggetti o animali o specie arboree e i bambini per puffi, a proposito di peluche", ha esordito, con un riferimento alla protesta per la tragedia dei migranti a Cutro.

"Auguri a tutti i papà consapevoli di non poterlo essere senza una mamma, a coloro che, impossibilitati ad avere figli perché amano un altro uomo tengono per sé il loro desiderio e non compiono scelte egoistiche a danno delle donne di cui acquistano l'ovocita e affittano l'utero per nove mesi e dei bambini, destinati a crescere in una vita tormentata, semplicemente perché desidererebbero avere una mamma, come natura prevede", ha aggiunto. "Un uomo che sa stare al suo posto, che insegna la gioia spensierata e l'amara rinuncia, che sbarra la strada alle scorciatoie quando contrastano con il bene comune, che difende sempre i bambini e il loro diritto a un'infanzia serena e naturale, è già padre. Perché da padre si comporta. Auguri a tutti i papà del mondo e a tutti gli uomini che si comportano da padri", ha concluso Rampelli.

Non c'è spazio, nel ragionamento del vicepresidente della Camera, all'ipotesi che un bambino possa essere adottato da una coppia gay senza che si passi dalla maternità surrogata, pratica che non è riconosciuta in nessun Paese dell'Unione europea. La replica all'esponente di FdI è arrivata da Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo in quota Pd: su Facebook, in riferimento all'intervento su La7, ha definito quella di Rampelli, "una frase cattiva, non soltanto nei confronti delle coppie che scelgono di accogliere con amore un figlio, ma soprattutto nei confronti dei figli stessi, che nemmeno possono difendersi da questa violenza. Si spacciano per politici degni del governo del Paese, ma sono solo reazionari violenti", ha concluso Picierno.

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