Sabato, 27 Febbraio 2021
Obiettivo ripartenza

La sberla di Renzi a Conte: "Il Recovery plan? Raffazzonato senza anima"

Italia Viva boccia il piano del governo: "61 punti critici, senza accordo dimissioni". E il senatore fiorentino propone il progetto "CIAO".

Nuova puntata nelle fibrillazioni di governo con la consegna dei documenti sul Recovery Plan da parte della maggioranza dopo il giro di 'consultazioni' con il premier Conte. Il Documento di Italia Viva Matteo Renzi ha voluto illustrarlo in conferenza stampa in cui è tornato ad attaccare il progetto di Palazzo Chigi.  "Servizi segreti, Tav, Mes... su questi punti non torniamo indietro" spiega Renzi che fissa le richieste, a partire dal Mes. "Ora la palla è a Conte. Se su questi punti troveremo un accordo, bene. Altrimenti le ministre e il sottosegretario Scalfarotto lasceranno. Dovranno fare a meno di noi, auguri". Quando? Il confronto è verosimile che slitta a dopo Capodanno.

Recovery plan, che cosa ha detto Renzi

Il Recovery plan predisposto dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, "non può nascere e morire nei ministeri, è un collage raffazzonato senza anima e senza ambizione" ha affermato Matteo Renzi, in conferenza stampa al Senato, annunciando che mercoledì mattina una delegazione di Italia viva si recherà dal ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, per segnalare i "61 punti critici" finora rilevati, anche se altri se ne potrebbero aggiungere in base alle indicazioni dei parlamentari del partito".

E se non vi sarà accordo? "È evidente che faranno senza di noi, e le ministre di Iv ritireranno il loro incarico e si dimetteranno".

"Ci sono i 19 miliardi su scuola, università e ricerca: proponiamo di raddoppiare la cifra sul capitale umano. L'Italia deve candidarsi a prendere il posto degli inglesi nell'attrattività di Erasmus: diciamo a Pd, M5s e Leu di puntare sullo ius culturae dando la cittadinanza agli studenti universitari che verranno a studiare in Italia".

"Formuliamo una proposta al presidente del Consiglio - spiega Renzi - dobbiamo partire da quattro voci, ovvero cultura, infrastrutture, ambiente ed opportunità. Il filo rosso che le lega è invece il lavoro"

"Chi dice che i denari del Mes sono condizionati dico che quelli del Recovery sono ancora più condizionati. Trovo vergognoso che si stia a discutere ideologicamente di Mes sulla pelle delle persone che muoiono".

Renzi e il progetto CIAO

"Cultura, infrastrutture, ambiente e opportunità. Le nostre proposte possono essere riassunte nell'acronimo CIAO" spiega il senatore fiorentino. "L'Italia è cambiata col Frecciarossa, è diventata più unita. Con l'alta velocità abbiamo una metropolitana di superficie. L'unico vero attacco al governo l'ha fatto quella forza politica che non ha voluto votare il parere sull'alta velocità e si chiama M5s non IV. Non stiamo complottando noi contro il governo ma chi dice 'no' all'alta velocità".

La delegazione Iv dirà che nel Recovery 127 miliardi sono denari a prestito all'Italia. "Di questi il governo immagina di spenderne 88 per progetti vecchi, riducendo così il costo degli interessi. Io penso che questo sia un errore. Keynesianamente siccome non ricapiterà di spendere di nuovo questi soldi, io li voglio spendere tutti. Ma in ogni caso se accettano di prendere 127 miliardi con condizionalità impegnative come quelle del Recovery, mi spiegate perche' non vogliono prendere 36 miliardi con condizionalita' molto piu' basse? E' vergognoso che in un paese in cui sono morti 273 medici per covid si stia ancora a discutere del Mes, perche' e' un tema ideologico che si gioca sulla pelle delle persone che muoiono".

 Articolo aggiornato alle 20:02

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