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Giovedì, 9 Dicembre 2021
M5S

I Robin Hood del terzo millennio: la proposta grillina per il reddito di cittadinanza

I soldi della Chiesa e delle pensioni d'oro usati per combattere la povertà: è pronta la proposta del Movimento cinque stelle sul reddito di cittadinanza. Previsti seicento euro al mese per i più bisognosi

ROMA - C'è elettricità fra i parlamentari del Movimento cinque stelle. Il momento tanto atteso da mesi è forse arrivato. Dopo lunghi giorni trascorsi nei palazzi del potere, fra "fisiologico ambientamento" e occupazione dei tetti, la grande rivoluzione pentastellata è alle porte. La proposta di legge sul reddito di cittadinanza, uno dei cavalli di battaglia di Grillo e soci, è finalmente pronta per essere sottoposta al giudizio degli elettori iscritti al sito. E per approdare, poi, alle due Camere. 

Il progetto è ambizioso, per Fassina anche troppo. Ma i grillini non si tengono e sprizzano gioia da tutti i pori. "Finalmente ce l'abbiamo fatta - annuncia trionfale il deputato Marco Baldassare - dopo mesi di confronto con cittadini, esperti e associazioni". 

"Servono parecchi soldi e noi li troviamo - dice convinto Daniele Pesco che spiega anche da dove arriveranno i fondi - tagliandoli al ministero della Difesa, tagliando le pensiori d'oro, facendo pagare l'Imu alla Chiesa e ottenendo nuove risorse dal gioco d'azzardo". Una sorta di rivoluzione dei Robin Hood del terzo millennio, insomma. 

Ma i grillini ci credono davvero. E lo dimostra la passione e la dedizione che ci mettono. "Una pensionata che percepisce quattrocento euro - spiega la senatrice Nunzia Catalfo - avrà diritto ad altri duecento di integrazione, per un reddito mensile di seicento euro. Mentre - continua - il singolo avrà a disposizione 600 euro dopo avere dato la propria disponibilità a lavorare al centro dell'impiego". Ed è proprio seicento euro il tetto massimo previsto dal reddito di cittadinanza grillino. 

Ma se i pentastellati ridono, altri "piangono". Su tutti il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, che ci va già duro: "Le balle di Grillo sono sempre più grosse, Il nuovo che avanza". Poi, parte la replica punto per punto all'idea grillina.

"Il costo complessivo supera, secondo le valutazioni più prudenti, i trenta miliardi di euro all'anno. La cosiddetta copertura, secondo il M5S, arriverebbe dal taglio delle pensioni d'oro, dall'Imu sui beni della Chiesa e dal taglio delle spese militari. La prima voce, anche nell'ipotesi di considerare d'oro le pensioni superiori a 3500 euro netti mensili, implica risparmi di alcune centinaia di milioni di euro all'anno". 

"L'eventuale Imu sui beni della Chiesa utilizzati per attività miste - prosegue Fassina - porterebbe un gettito aggiuntivo di alcune decine di milioni di euro all'anno. Infine, l'azzeramento delle spese militari, non soltanto gli F-35 ma tutto, proprio tutto, a parte il dettaglio dell'impossibilità di utilizzare risorse in conto capitale per finanziare spesa corrente, libererebbe circa 3,5 miliardi all'anno".

"In totale - è l'amara conclusione - in una generosissima valutazione, si arriverebbe intorno a quattro miliardi disponibili soltanto per alcuni anni. Un decimo di una prudente previsione di spesa". I numeri, a quanto pare, non sono dalla parte di Grillo e del suo movimento. 

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