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Giovedì, 26 Maggio 2022
POLITICA

Il reddito di cittadinanza arriva in Senato: "780 euro al mese"

Presentato dal Movimento 5 stelle a Palazzo Madama il ddl. E per la prima volta i grillini chiedono l'appoggio anche di altre forze del Parlamento: 780 euro per chi non ha reddito o una compensazione per chi guadagna meno

Uno dei progetti punta del Movimento 5 stelle, da sempre obiettivo fondamentale dei grillini in Parlamento e che adesso inizia il suo iter parlamentare: è il disegno di legge sul reddito di cittadinanza ed è stato presentato al Senato proprio nel giorno in cui, ieri, il governo ha chiesto la fiducia sul Jobs Act a palazzo Madama. Un progetto così importante che per la prima volta il movimento di Grillo apre anche ad altre forze politiche, in particolare Sinistra ecologia e libertà, che aveva presentato tempo fa un progetto simile. Il grillino Luigi Di Maio chiede addirittura il supporto del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano:
 

Possiamo farlo anche con un decreto, basta che si faccia. Ci abbiamo messo molto impegno per questo disegno di legge e adesso lo porteremo avanti. Il presidente Giorgio Napolitano faccia appelli alle Camere sempre più spesso. Perché non farne uno sul reddito di cittadinanza? Così possiamo liberare gli italiani dalla minaccia di voto di scambio degli 80 euro di Renzi.

Anche se si cerca appoggio, non ci saranno mediazioni ed è sempre Di Maio a spiegarlo: 

Se dobbiamo barattarlo con l’omicidio della democrazia, allora il reddito di cittadinanza non serve più. I valori sono più importanti. 


Il testo del disegno di legge è stato discusso per più di un anno da un gruppo parlamentare specifico. Poi è stato il turno del web: militanti e simpatizzanti dei 5 stelle lo hanno commentato il testo e ha subito ulteriori modifiche. L'idea è quella di mettere a disposizione a chi ne farà richiesta e ne avrà i requisiti 780 euro mensili. Per accedere al reddito sarà necessario dimostrare di essere a reddito zero o senza lavoro. Nel caso di un salario inferiore alla cifra prevista dal disegno di legge, sarà possibile chiedere una compensazione. E a quanto dicono dai Cinque stelle le coperture ci sono. Lo spiega meglio il deputato pentastellato Daniele Pesco:

Le coperture hanno avuto il via libera degli uffici di Camera e Senato. In totale servono circa 17 miliardi. E pensiamo di recuperarli con varie misure. Intanto l’aumento della tassazione sul gioco d’azzardo (600 milioni); poi l’aumento delle tasse alle grandi imprese del petrolio e del gas (1,2 miliardi); la riduzione dei costi della pubblica amministrazione e dei costi della politica (1,1 miliardi); il risparmio spese per acquisto di beni e servizi e forniture di prodotti (4,5 miliardi)”.

Un recupero di fondi tramite una serie di tagli, che dovrebbero essere reinvestiti per combattere la marginalità sociale e riportare al di sopra della soglia di povertà chi si trova al di sotto. Nunzia Catalfo, altra deputata grillina, spiega proprio che è questo l'obiettivo:

Sono circa dieci milioni i cittadini che oggi sono a rischio povertà. Con la disoccupazione oltre il 13% e 4 milioni di persone. Per queste persone vogliamo un ammortizzatore sociale attivo e non passivo, che si prenda cura del cittadino, per il suo reinserimento nel mercato del lavoro e della società. 

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