Lunedì, 19 Aprile 2021
Italia

Reddito di cittadinanza, ora piace anche a Zingaretti che spiega: "Articolo 18 non è priorità"

Il segretario del Pd parlando in vista delle elezioni europee ha anche tracciato le linee di quelle che potrebbero essere le linee guida di un governo a trazione democratica

Se ci sarà una crisi di governo il Pd chiederà di tornare alle urne. Lo ha ribadito Nicola Zingaretti in una intervista a Quarta Repubblica in cui il segretario del Partito Democratico esclude un dialogo con il Movimento 5 stelle. Nell'intervento in onda questa sera su Rete4 il leader democratico spiega che non vi sarà dialogo col Pd "perché: uno, non lo vogliono loro. Due, perché bisogna andare a votare e bisogna chiedere il consenso agli elettori".

Il segretario del Pd parlando in vista delle elezioni europee ha anche tracciato le linee di quelle che potrebbero essere le linee guida di un governo a trazione democratica: "Io non abolirei il reddito di cittadinanza. Ma farei anche altre politiche per il lavoro".

"Il reddito di cittadinanza può essere corretto ma è una politica contro la povertà. Oggi in Italia mancano politiche per creare lavoro e sviluppo". 

Inoltre parlando della riforma del mercato del lavoro Zingaretti ha spiegato come la reintroduzione dell'articolo 18 non sia una priorità. 

"Dentro una riforma del mercato del lavoro sì. Ma così a freddo, non credo che sia la priorità".

Nicola Zingaretti non si dice favorevole all'introduzione di una tassa patrimoniale, quello che serve è "più giustizia fiscale, far pagare di più chi ha tanto. Quindi l'esatto opposto della `Flat tax'"

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