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Martedì, 7 Febbraio 2023
Politica

Voucher, referendum il 28 maggio: ora la battaglia è per l'election day

Susanna Camusso: "Unire le elezioni amministrative e il referendum in un'unica data". Si risparmierebbero 300 milioni di euro. Da Sinistra Italia al Movimento 5 stelle fino a Michele Emiliano (Pd) cresce il fronte per l'election day

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ROMA - Dopo oltre quaranta giorni di attesa, da quando la Consultà ha 'sentenziato' l'ammissibilità dei due referendum contro i voucher e per la piena responsabilità solidale negli appalti, il governo ha deciso: si voterà domenica 28 maggio. Ma la battaglia della Cgil e delle opposizioni parlamentari non finirà: pochi minuti dopo la comunicazione di Palazzo Chigi sulla data del referendum è iniziata una vera e propria campagna per unire le elezioni amministrative e il referendum. E' iniziata la campagna per l'election day.

REFERENDUM 28 MAGGIO: COME E PER COSA SI VOTA

Voucher, l'Italia al referendum

CGIL: "SI VOTI SOLO IL 28 MAGGIO" - Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, ha rilanciato immediatamente, pochi minuti dopo la comunicazione di Palazzo Chigi, la proposta di un election day per il referendum sui voucher che il governo ha deciso si può tenere il 28 maggio. Commentando la decisione dell'esecutivo, Camusso rilancia l'idea di accorpare la consultazione referendaria con quella per le elezioni amministrative che si terranno per alcuni Comuni e per la regione Sicilia. "Avevamo proposto un election day e rinnoviamo questa richiesta perché ci immaginiamo le polemiche sui costi", ha spiegato Camusso.

Vista la data scelta sarebbe possibile far coincidere le elezioni amministrative con il referendum e non è perché c'è una preoccupazione rispetto al quorum visto che i Comuni al voto non sono tanti. Sarebbe una scelta oculata in un'ottica di finanza pubblica.

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