Mercoledì, 27 Ottobre 2021
"Risultato straordinario"

Cannabis, raggiunte le 500mila firme per andare al referendum

Questa soglia permetterà al quesito di andare al voto nella primavera del 2022

Obiettivo centrato in pochi giorni. A una settimana esatta dal lancio, la raccolta firme per il referendum sulla cannabis ha raggiunto quota 500mila, la cifra limite che permetterà al quesito di andare al voto nella primavera del 2022. Si tratta della prima raccolta firme italiana tenutasi interamente online (sul sito referendumcannabis.it). A dare una spinta significativa alla campagna è stata la possibilità di aderire online con lo Spid, ma anche i giovani: "Un primo dato significativo - ha spiegato Antonella Soldo, dell'associazione Meglio Legale - è che quasi la metà di chi ha firmato ha meno di 25 anni. Sono quei giovani che, si sente dire, non sono interessati alla politica ma che, in questa campagna, hanno trovato qualcosa di attrattivo".

Referendum cannabis: raggiunte le 500mila firme

"Noto l'imbarazzo dei grandi partiti progressisti - ha commentato Emma Bonino - che ancora non ho capito dove si collocano. Per adesso c'è un silenzio scomodo, imbarazzato, me lo aspettavo. Sono 30 anni che per loro non è la priorità, non è il momento giusto o non è il modo giusto". Gli organizzatori invitano ad andare avanti con almeno un altro 15% di sottoscrizioni in più "per sicurezza". Si tratta di "un risultato straordinario, ma non sorprendente", sottolineano. "Da tempo occorreva un intervento sul tema della cannabis e con la firma digitale in pochi giorni il tema è esploso. La velocità della mobilitazione conferma la voglia di cambiamento sulla cannabis - riflettono gli organizzatori - ma anche di partecipazione alle decisioni su questioni che toccano personalmente. Adesso però occorre raccogliere un ulteriore 15% in più di firme per essere certi di poter consegnare il referendum in Cassazione il 30 settembre".

Il grande afflusso di richieste sul portale ha a volte rallentato la raccolta, ma il Comitato invita a tentare nuovamente la firma in caso di esito negativo. In una settimana - prosegue la nota - sono stati raccolti 145.000 euro dei circa 500.000 necessari (ogni firma digitale ha infatti il costo di 1,05 euro). Il Comitato ringrazia l'associazione Luca Coscioni per il sostegno e lancia un nuovo appello anche a piccole donazioni che, insieme alle firme, si raccolgono sul sito www.referendumcannabis.it.

Il referendum sulla cannabis

L'obiettivo del referendum è depenalizzare la coltivazione e l'uso personale della cannabis. La consultazione è promossa dalle associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile e Radicali italiani. Il quesito referendario "è stato formulato con il duplice intento di intervenire sia sul piano della rilevanza penale sia su quello delle sanzioni amministrative di una serie di condotte in materia di droghe", si legge sul sito della campagna.

In primo luogo si propone di depenalizzare la condotta di coltivazione di qualsiasi sostanza (mentre si mantengono le condotte di detenzione, produzione e fabbricazione di tutte le sostanze che possono essere applicate per le condotte diverse dall'uso personale) e di eliminare la pena detentiva per qualsiasi condotta illecita relativa alla cannabis, con eccezione della associazione finalizzata al traffico illecito. Sul piano amministrativo, infine, il quesito propone di eliminare la sanzione della sospensione della patente di guida e del certificato di idoneità alla guida di ciclomotori attualmente destinata a tutte le condotte finalizzate all'uso personale di qualsiasi sostanza stupefacente o psicotropa.
 

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