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Venerdì, 12 Agosto 2022
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Referendum, il 4 dicembre si vota la riforma della Costituzione: la guida

Referendum, il 4 dicembre 2016 si vota per approvare la riforma costituzionale del Governo Renzi. Le ragioni del sì e le ragioni del no alla Riforma Boschi. Quorum, ricorsi e polemiche: la guida di Today al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016

REFERENDUM, PERCHE' VOTARE SI'

Per i sostenitori del Sì, tra cui troviamo non solo esponenti Pd ma anche professori di legge e studiosi della Costituzione, la riforma Boschi sarebbe un “salto di qualità” per il sistema politico italiano, al quale si dà respiro dopo decenni di procedure legislative lente, macchinose e costose.

La Costituzione, inoltre, non è una carta immutabile, e nei 70 anni dalla firma del testo costituzionale così come lo conosciamo si sono susseguiti tantissimi governi, segno di fragilità di un Paese che ora deve dimostrare di essere credibile e forte a livello internazionale.

Le ragioni per votare Sì al referendum costituzionale di 4 dicembre 2016

  1. addio bicameralismo: si supera il meccanismo con cui le leggi vengono passate da Senato a Camera e tutte le lentezze e i ritardi che ne derivano;

  2. il fatto che solo la Camera debba concedere la fiducia al governo implica l’instaurazione di un rapporto di fiducia esclusivo con quest’ala del parlamento;

  3. la diminuzione del numero dei parlamentari e l’abolizione del Cnel porterà notevoli risparmi;
  4. grazie all’introduzione del referendum propositivo e alle modifiche sul quorum referendario aumenterebbe la democrazia diretta;
  5. il Senato farà da “camera di compensazione” tra governo centrale e poteri locali, quindi diminuiranno i casi di contenzioso tra Stato e Regioni davanti la Corte costituzionale.

PERCHE' VOTARE NO?

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