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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Politica Italia

"Perché sì e perché no": anche il Pd si divide sul referendum costituzionale

Punto per punto, sintetizzati i dubbi principali e le tensioni interne alla maggioranza che portano i rigorosi censori della riforma partorita dal Governo Renzi a votare Sì oppure No al quesito referendario

BICAMERALISMO PERFETTO

BARCA (Perché sì): L'efficienza, intesa come tempestività dell'azione legislativa parlamentare, appare accresciuta dalla riforma, per via del passaggio di molte norme da una sola Camera. O comunque tale tempestività dovrebbe dipendere meno di oggi dalla volontà dell'esecutivo. L'importanza di questo miglioramento non va sovrastimata. Infatti, di leggi ne approviamo già troppe e le cambiamo di continuo: la tempestività che ci manca è amministrativa.

TOCCI (Perché no):  L’alluvione normativa soffoca le energie vitali del Paese. Si è drammatizzata la lungaggine della doppia navetta, ma riguarda solo il 3% dei provvedimenti. I più veloci sono anche i peggiori: il decreto Fornero convertito in quindici giorni viene revisionato ogni anno; le norme ad personam di Berlusconi furono come lampi in Parlamento, il Porcellum fu approvato in due mesi circa, ecc.. I tempi sono rapidi quando c’è la volontà politica, soprattutto se negativa.

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