Lunedì, 26 Luglio 2021
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Zaia ora vuole cambiare la Costituzione: "Veneto sia Regione a statuto speciale"

Forte dei dati della partecipazione popolare al referendum per l'autonomia il governatore del Veneto Luca Zaia ha costituito la Consulta per l'autonomia del Veneto: "Mercoledì in Consiglio regionale sarà comunicato il programma di negoziato che la giunta intende sostenere"

Il presidente Luca Zaia presso la sede della giunta regionale Palazzo Balbi durante la conferenza stampa per i risultati sul referendum per l'autonomia del Veneto, Venezia, 23 ottobre 2017. ANSA/GREGOLIN

Un disegno di legge costituito di un solo articolo che chiede al Parlmento di cambiara la Costituzione e di inserire nell'elenco delle Regioni a Statuto Speciale dopo le parole Val d'Aosta la dicitura 'e il Veneto'. Questa la prima mossa di Luca Zaia: il presidente della Regione Veneto ha incassato il mandato popolare attraverso il referendum per l'Autonomia in cui quasi il 60% dei veneti hanno espresso il proprio parere ai seggi. "Chiederemo la riforma costituzionale dell'articolo 116 della Costituzione - ha annunciato - affinché il Veneto diventi una regione a statuto speciale". 

Entro fine anno il presidente del Veneto, Luca Zaia, auspica di poter chiudere la partita per avviare la trattativa con il governo sull'autonomia del Veneto. Mercoledì in Consiglio regionale, ha annunciato, saranno comunicati i dati del referendum e del programma di negoziato che la giunta intende sostenere.

"E' una partita veloce, non servono discussioni dopo aver vagliato giuridicamente il quesito, aver ottenuto l'espressione del territorio e fatto un bel progetto".

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha illustrato i contenuti della giunta straordinaria indetta questa mattina, poche ore dopo il risultato del voto referendario di ieri.

Via alla Consulta per l'autonomia del Veneto

"Le tre delibere sono una proposta di legge statale da trasmettere al Parlamento che prevede due letture in giunta, una oggi e una seconda lettura dopo un confronto con i sindaci, presidenti provincia, associazioni categoria, onlus, comunità montane, ecc... ma anche forze politiche; la costituzione di una Consulta per l'autonomia del Veneto che chiamerà tutti ad esprimere pareri e nel giro di 15 giorni arriverà ad una seconda lettura con tutte le eventuali osservazioni ed emendamenti; un disegno di legge per l'autonomia speciale che completa le richieste d'autonomia".

"Nove decimi delle tasse, fatta salva la sussidiarietà" 

A far discutere sono soprattutto le richieste di tipo fiscale: "Nell'articolo 2 del disegno di legge si parla dei nove decimi delle tasse, ma si sottolinea 'fatta salva la sussidiarietà e la solidarietà nazionale' - ha spiegato il titolare di Palazzo Balbi - Illustri rappresentanti del governo non si ricordano parlando di questo che 30 miliardi di euro ogni anno ce li giochiamo in sprechi. E' un terzo del debito publico, perché non c'è il coraggio di applicare i costi standard. Il nostro residuo fiscale, invece, è di 15 miliardi circa. Poi c'è tutto il tema della compartecipazione Irpef, dovremo fare i conti per bene. Ma siamo pronti. Vogliamo 20 competenze concorrenti e 3 esclusive dello Stato". 

Venezia sotto la media regionale: al voto il 45% degli abitanti

Il sì ha prevalso con il 98,1%. E' il dato definitivo diffuso sul sito del Consiglio Regionale. I no sono stati l'1,9%, ovvero 43.938. Ad andare ai seggi sono stati 2.328.949 elettori, pari al 57,2%. I voti validi sono stati 2.317.923, le schede bianche 5.165 pari allo 0,2%, le schede nulle 5.865 pari allo 0,3% e quelle contestate 9.

A Vicenza il record degli autonomisti

In provincia di Belluno sono andati a votare 107.710 elettori, pari al 51,4%. Il sì ha prevalso con il 97.4%. In provincia di Padova alle urne in 450.369, pari al 59,7%, e il sì ha raggiunto il 98%. Identica percentuale anche in provincia di Rovigo, dove a recarsi ai seggi sono stati 101.027, pari al 49,9%. Ancor più alta la percentuale dei sì nel Trevigiano, pari al 98,1%. A votare in 443.751, pari al 58,1%. Toccato il 98% dei consensi anche in provincia di Venezia, dove hanno votato in 375.296, pari al 53,7%. Nel Veronese la percentuale dei sì tocca il 98,3% con 399.863 voti (55,5%). Percentuale analoga di sì in provincia di Vicenza con il record regionale dei votanti, 450.933, pari al 62,7%.

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