Martedì, 27 Luglio 2021
Regione Piemonte / Torino

Rimborsi senza mostrare ricevute: finanza in Regione Piemonte

Venerdì mattina le Fiamme gialle hanno perquisito gli uffici di tutti i gruppi consiliari: nel mirino le spese sostenute dal primo gennaio 2008. Tutto è partito da una denuncia del consigliere Roberto Rosso

Dopo lo scandalo Lazio, è il turno del Piemonte. Venerdì mattina la guardia di finanza ha fatto irruzione negli uffici torinesi dei gruppi politici del Consiglio regionale piemontese.

Le fiamme gialle si sono presentate negli uffici dei gruppi consiliari per acquisire documentazione sui rimborsi spese. E' di ieri la notizia che la procura della Repubblica di Torino ha avviato un'indagine conoscitiva proprio su questo tema.

E' stata la polemica innescata da un parlamentare del Pdl, Roberto Rosso, e le successive notizie riportate da vari organi d'informazione a ispirare l'inchiesta della Procura di Torino sulle spese dei gruppi consiliari del Consiglio regionale del Piemonte: nel mirino i rimborsi dei gruppi senza obbligo di mostrare le ricevute.

L'acquisizione dei documenti è avvenuta negli uffici di tutti i gruppi consiliari e riguarda le spese sostenute a partire dal primo gennaio 2008. Nell'operazione sono stsati impegnati gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Torino della Guardia di finanza, ai quali i pm Andrea Beconi ed Enrica Gabetta, titolari dell'inchiesta, hanno delegato le indagini.

L'inchiesta riguarda i bilanci dei gruppi del Consiglio regionale del Piemonte ed è nella fase iniziale. Al momento - da quanto è trapelato - i pm non hanno formulato ipotesi di reato e non vi sono persone sottoposte a indagini. Il senso degli accertamenti è verificare se ci sono casi di malversazione dei fondi o di irregolarità nella rendicontazione di spese e nelle richieste di rimborso, o di percezione irregolare di benefit.

In risposta, l'Assemblea regionale del Piemonte ha pubblicato sul proprio sito le indennità di presenza e i rimborsi pagati nel 2011 per le trasferte dei consiglieri. In tutto: 590 mila euro. Stando a quanto scritto, tutto regolare, quindi.

Anche se due domande i cittadini - e le Fiamme gialle - se la stanno ponendo: com'è possibile, ad esempio, che solo nel 2012 sono stati pagati a due consiglieri comunali e un assessore rimborsi che superano i 30mila euro?

E come è possibile ricevere un rimborso per quasi 12 mila euro - per oltre 20mila chilometri - per spostamenti relativi ad agosto 2011 se, in quel mese, il Consiglio regionale è stato operativo solo per una settimana su quattro?

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